Cultura/Arte

La biblioteca dei libri abbandonati. Dal bidone...

martedì 15 gennaio 2020 Servizio ripreso da Piero Papa/Focus Junior Foto: Focus Junior

ANKARA - L'azienda Norm-Altas eÌ incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Çankaya, il popoloso distretto centrale di Ankara, in Turchia. La sua sede, ricavata da un’antica fabbrica di mattoni ristrutturata nel 2015, oggi ospita una biblioteca dei libri abbandonati con circa 25mila volumi, tutti raccolti nella spazzatura.
Emirali Urtechin eÌ il giovane manager della Norm-Altas: «Ankara eÌ una capitale in continua espansione e con un livello di consumo delle risorse molto alto, simile a quello delle metropoli occidentali. La cittaÌ sta cambiando velocemente e noi siamo tra i primi ad accorgercene» dice Emirali. «Quello che un tempo aveva un suo valore certo, adesso ne ha molto meno, e i libri sono tra questi. Per molti uno smartphone eÌ diventato piuÌ importante di un’intera libreria».
La storia di questa biblioteca inizioÌ nel 2016 quando gli addetti alla pulizia delle strade, notando l’enorme quantitaÌ di libri abbandonati nella spazzatura, iniziarono a raccoglierli per allestire una sala di lettura interna alla loro azienda. In pochi mesi lo spazio diventoÌ insufficiente a contenere le centinaia di volumi salvati dai rifiuti e cosiÌ il locale, un tempo vecchia fornace dello stabilimento, venne trasformato in biblioteca con tavoli, sedie, librerie e mobili vari, anch'essi recuperati per strada.
La notizia di un luogo di “rispetto” per i libri abbandonati si sparse velocemente nella capitale turca, e numerosi cittadini cominciarono a chiamare l’azienda per il ritiro domiciliare dei libri che non volevano piuÌ o per consegnarli direttamente in sede.
Nel 2018 la cosiddetta “biblioteca dei lavoratori” venne aperta a tutti. In particolare, gli studenti del distretto di Çankaya, oltre 2.500 lo scorso anno, iniziarono a frequentarla per studiare in tranquillitaÌ, svolgere le loro ricerche e altre attivitaÌ didattiche.
Oggi chiunque puoÌ entrare e sedersi a leggere un grande classico, sfogliare una intera collezione del National Geographic o preparare un viaggio sfogliando le guide turistiche sul luogo prescelto. I libri si possono prendere in prestito con l’impegno di riportarli o anche di tenerli nella propria libreria, purcheì non vengano buttati. «L’importante eÌ che non finisca una seconda volta nella spazzatura» dice sorridendo Emirali.
Davanti alla biblioteca eÌ fermo un grande camion compattatore, simile a quelli utlilizzati per la pulizia delle strade, con due operatori della Norm-Altas che stanno riordinando al suo interno centinaia di libri scolastici.
Molti circoli didattici, in particolare nei distretti piuÌ periferici di Ankara, hanno difficoltaÌ a fornire libri a tutti i bambini e per questo, un camion che giaceva inutilizzato in un deposito, ha iniziato a girare nelle zone piuÌ bisognose ed eÌ stato trasformato in una colorata sala di lettura ambulante con libri, banchi e sedie.
«I bambini rimangono sbalorditi quando raccontiamo che tutti i libri che portiamo loro sono stati salvati dai rifiuti» conclude Emirali. «In questo modo facciamo capire che un libro insegna sempre, non ha una data
di scadenza e non puoÌ essere abbandonato come se fosse spazzatura qualsiasi».