Cultura/Arte

Tutto quello che c'è da sapere su Hierapolis

martedì 6 marzo 2019 Servizio ripreso da Ambasciata di Turchia-Ufficio Foto: 123 RF.com

ROMA - Mercoledì 13 marzo 2019 alle ore 18.30, presso l’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, si terrà la conferenza “Hierapolis di Frigia. Archeologia di una città dell’Asia Minore” della Prof.ssa Grazia Semeraro, Direttore della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis dell’Università del Salento a Lecce. 
È la quarta conferenza del Ciclo sulle Missioni Archeologiche Italiane in Turchia, organizzato dall’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, sotto l’egida del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia. 
È di grande importanza, e attiva da decenni, la collaborazione tra istituzioni turche e italiane nell’ambito del settore archeologico. Oltre a quella di Hierapolis a Denizli dell’Università di Lecce, ci sono la missione di Elaiussa Sebaste a Mersin dell’Università di Roma La Sapienza (la cui conferenza di è tenuta a gennaio 2019), quella di Yumuktepe a Mersin dell’Università del Salento a Lecce (conferenza tenutasi a dicembre 2018), quella di Uþakli Höyük a Yozgat dell’Università di Firenze (conferenza tenutasi a ottobre 2018), quella di Kinik Höyük a Nigde dell’Università di Pavia, quella di Karkamýþ a Gaziantep dell’Università di Bologna e la missione di Arslantepe a Malatya dell’Università di Roma La Sapienza. 

Hierapolis
Nella città ellenistico-romana  di Hierapolis opera da più di 60 anni la missione archeologica italiana di Hierapolis di Frigia (Maier), grazie alla concessione rilasciata dalla Direzione Generale Beni Culturali e Musei del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia.
Iniziata nel 1957, l’attività di ricerca è continuata ininterrottamente fino a oggi, dapprima sotto la guida di Paolo Verzone e Daria De Bernardi Ferrero del Politecnico di Torino e in seguito, dal 2000 al 2016, sotto la guida di Francesco D’Andria dell’Università del Salento a Lecce. Attualmente la Missione  è diretta da Grazia Semeraro, sempre dell’Università del Salento.  

Le rovine di Hierapolis si trovano nella odierna località di Pamukkale (il cui nome significa "Castello di Cotone") in provincia di Denizli, famosa per le sue sorgenti calde che formano concrezioni calcaree. Inserita dal 1988 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, Hierapolis di Frigia è uno dei siti archeologici e naturalistici più frequentati del Mediterraneo, con circa 1,5 milioni di visitatori all'anno. 
La missione opera sul sito in sinergia con il Museo di Denizli, avvalendosi inoltre del sostegno del Valilik di Denizli  e della costante collaborazione con l’Università di Pamukkale (Denizli). 
Avviata con un preponderante interesse verso l’analisi e il restauro delle imponenti rovine bizantine, fra cui spicca il complesso straordinario del Martyrion di San Filippo, l’attività della Missione si è confrontata anche, fin dai primi anni, con lo scavo degli importanti complessi monumentali risalenti all’età imperiale, come il Teatro ed il Santuario di Apollo, nonché dell’estesa e imponente necropoli, nota agli studiosi per il ricchissimo patrimonio epigrafico.   
Fondata nel III secolo a.C., probabilmente dai Seleucidi, Hierapolis (ovvero la “città sacra”), si insedia in un contesto geologico particolare, caratterizzato da un’intensa attività sismica e fortemente segnato da fenomeni geotermali, già noti nell’antichità e descritti nelle fonti letterarie. Le acque che sgorgano calde dal terreno e scorrono lasciando dietro di sé le bianche distese di calcare sono legate, nelle descrizioni tramandate da Strabone, Vitruvio e numerosi altri autori, alle più diverse manifestazioni della vita di Hierapolis, da quelle economiche (l’agricoltura, la tessitura) a quelle cultuali. In connessione con la faglia e con le sorgenti sorgono, infatti, i santuari della città, a partire dal famoso Ploutonion che solo recentemente è stato portato alla luce, svelando la complessa e peculiare vicenda di frequentazione risalente fin alle fasi arcaiche, mai prima documentate nel sito. 
Fra i più importanti monumenti della città romana spicca il Teatro, recentemente oggetto di un impegnativo  restauro che permette ora  di apprezzare lo splendore dell’edificio scenico realizzato in età severiana (inizi III sec. d.C.). Posto in posizione centrale nel cuore della città era in grado di ospitare circa 12.000 spettatori. 
Gli imponenti monumenti della città romana e bizantina punteggiano il percorso di visita della città: dalla porta di Frontino, alla grande strada (plateia) che attraversa la città, lungo la quale si affacciano numerosi edifici (Ninfeo dei Tritoni, Grande edificio, Cattedrale, Santuario di Apollo).
Di grande importanza è inoltre il ruolo rivestito dalla città durante le fasi di affermazione del Cristianesimo, quando il suo nome appare legato alle vicende dell’apostolo Filippo, che, come narrano le fonti letterarie, a Hierapolis visse e trovò la morte. Le ricerche archeologiche condotte intorno al Martyrion di San Filippo hanno fornito uno straordinario riscontro alla tradizione letteraria grazie alla scoperta recente, avvenuta nel 2011, della tomba del Santo e del luogo di culto che si sviluppa intorno ad essa. Lo scavo ed il restauro della basilica che ingloba la tomba di San Filippo hanno rappresentato uno dei temi di ricerca più impegnativi degli anni recenti.
Alle attività di ricerca archeologica a Hierapolis hanno partecipato negli ultimi anni gruppi di studiosi  provenienti da vari Atenei Italiani (oltre all’Università del Salento e al Politecnico di Torino, anche l’Università di Roma La Sapienza, l’Università Cattolica di Milano, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, le Università di Padova, Firenze e Messina), da Atenei stranieri (le Università di Oslo e di Bordeaux) e dal CNR (Istituto Beni Archeologici e Monumentali). 
La missione opera grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dell’Università del Salento e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). Un costante supporto alle attività di restauro e valorizzazione è stato assicurato nel corso del tempo dalla Fiat - Tofaþ Türk Otomobil Fabrikasi e dalla Vehbi Koç Vakfi nonché da altri sponsor privati (FOWA Italia, Kaplan Foundation, USA).

 Sito ufficiale : https://www.hierapolis.unisalento.it/home_page 

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