Cultura/Arte

Inci Eviner rappresenterà la Turchia a Venezia

lunedì 18 febbraio 2019 Servizio ripreso da Desirée Maida/Artribune Foto: Artribune

ROMA - È İnci Eviner l’artista che rappresenterà la Turchia alla prossima 58. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019.
We, Elsewhere è il titolo dell’installazione site specific che l’artista nata ad Ankara nel 1956 presenterà all’interno del Padiglione Turco, un lavoro che nascerà dalla fusione di media e stili e dalla collaborazione con autori provenienti da diversi ambiti artistici.
Attraverso disegni, video, suoni e performance, We, Elsewhere è un’indagine sugli spazi che creiamo e che sono creati per noi come risultato dello spostamento collettivo. La mostra riflette su come i soggetti che si trovano in questi spazi reagiscono e interagiscono tra loro e con i loro ricordi; gli elementi sonori, gli oggetti riconfigurati e i personaggi creati da Eviner per l’installazione evocano il senso di ricerca per i dispersi, i dimenticati e ciò che è “altrove”. Lo spazio stesso, nel quale i visitatori sono invitati a camminare lungo rampe, cortili e bordi, è “permeabile”, consentendo al pubblico di vedere attraverso tagli e fessure posti sulle pareti. “Eviner utilizza la componente architettonica di “We, Altrove” come palcoscenico in cui elementi di azione si uniscono per riflettere sulle questioni della migrazione e del confinamento nel plasmare continuamente le soggettività”, spiega il curatore del Padiglione Turco Zeynep Öz. Per We, Elsewhere, Eviner si avvale della collaborazione di artisti di diversi generi: il progetto architettonico è stato realizzato da Birge Yıldırım Okta e Gürkan Okta, mentre il sound design è di Tolga Tüzün.
Il video che sarà proiettato sul Padiglione include i danzatori e performer Canan Yücel Pekiçten, Melih Kıraç e Gülden Arsal. Il direttore della fotografia del video è Aydın Sarıoğlu e il team di post-produzione video è composto da Cem Gökçimen e Cem Perin. L’immagine della mostra e il libro in uscita, che accompagnerà la mostra e sarà disponibile all’inaugurazione del Padiglione della Turchia, sono stati progettati da Okay Karadayılar e Ali Taptık (ONAGÖRE).

UNA BIENNALE AL FEMMINILE

Lo avevamo già accennato qualche tempo fa, ma adesso che manca davvero poco all’inaugurazione della 58. Biennale d’Arte di Venezia, sembrerebbe sempre più chiaro che la prossima edizione sarà all’insegna delle donne. Qualche esempio? Renate Bertlmann per l’Austria, Eva Rothschild per l’Irlanda, Cathy Wilkes per la Gran Bretagna, Laure Prouvost per la Francia, Charlotte Prodger, vincitrice del Turner Prize 2018, per la Scozia, Shirley Tze per Hong Kong, e poi due dei tre artisti scelti dal curatore Milovan Farronato per il Padiglione Italiano, ovvero Chiara Fumai e Liliana Moro. E poi Anna K.E. e Shu Lea Cheang per Georgia e Taiwan, Hrafnhildur Arnardóttir/Shoplifter per l’Islanda, Larissa Sansour per la Danimarca, Danica Dakić per la Bosnia-Erzegovina e Nujoom Alghanem per il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti.