Cultura/Arte

Il fotografo che sbagliò strada e scoprì Aphrodisia

mercoledì 10 novembre 2017 Agi Foto: Prima News

ROMA - Sono trascorsi quattro mesi da quando l'Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale il sito archeologico di Aphrodisia nella provincia di Aydin non lontano dalla costa egea della Turchia. Adarne la notizia era stato il ministero della Cultura.
Il sito fu scoperto per caso nel 1958 da Ara Guler, il più famoso fotografo turco, solo perchè il suo autista smarrì la strada dopo averlo portato a documentare l'apertura di una diga nella medesima provincia di Aydin. Guler scattò delle foto che inviò prontamente alla Architectural Review. Dopo pochi giorni la richiesta di un articolo e altre foto da parte del magazine Horizon.
Lo stesso fotografo coinvolse poi il professore di archeologia Kenan Erim, turco ma ordinario a New York, nella preparazione dell'articolo. Erim dedicherà una vita agli scavi del sito, che hanno rivelato sculture ben conservate, inscrizioni, marmi raffinati e monumenti. Aphrodisia si trova nella parte alta della valle del fiume Morsynus; il sito archeologico si compone di due parti distinte: l'area di Aphrodisia, dove si trova il tempio dedicato alla dea del 300 a.C. e la città, edificata nel secolo successivo con tanto di teatro, agora, terme a altri templi minori. aphrodisia