Cultura/Arte

Sardi, l'antica città svela i suoi meravigliosi segreti

11 ottobre 2018 Turismo.it Foto: Turismo.it/istockphotos

ISTANBUL - I dibattiti in corso all’Harvard Museum hanno acceso i riflettori sulle scoperte fatte dalla celebre università sul sito archeologico di Sardi (Sardes in turco – Sardis in inglese), in Turchia.
Da anni Harvard invia studiosi nell’antica città turca per scavare, restaurare, studiare quella che fu la capitale del regno di Lidia, in quella che un tempo era definita Asia Minore. Città mitica e mitologica, Sardis è oggi uno dei siti più visitati della Turchia, e mostra testimonianze delle varie stratificazioni storiche della città. Qui vissero leggendari sovrani come Creso, divenne poi persiana, fece parte del regno di Pergamo, diventò provincia romana, quindi bizantina, e naturalmente non mancano le forti influenze delle civiltà ioniche geograficamente adiacenti. Si trova nella Turchia occidentale, a circa 90 chilometri da Smirne e dalla costa.
In Turchia i siti archeologici sono molti, di diverse epoche e origini. Sardi è (ingiustamente) meno nota, il che la rende certamente meno affollata di Efeso, per esempio, o Pergamo. E tuttavia è un vero tesoro archeologico, che racchiude in pochi metri quadrati la storia dell’Asia Minore. Tra gli edifici e i monumenti più maestosi il Tempio di Artemide, il ginnasio con i bagni, lo stadio, il teatro romano. Magnifici i pavimenti a mosaico, le decorazioni.
A Sardi è stata rinvenuta la sinagoga più grande del Mediterraneo, ricavata da una sezione della basilica di epoca romana. Sicuramente la scoperta più importante del sito, perché ha impresso una grande svolta nello studio delle comunità ebraiche nell’Asia Minore all’epoca del Tardo Impero romano. Dimostrandone l’importanza e la vitalità. 
C’è un aspetto che delude alcuni visitatori di Sardi, ed è il fatto che in passato parte dei monumenti e degli edifici è stata ricostruita. Il che rende la visita, per alcuni aspetti, ‘finta’.