Cronaca

Terremoto a Smirne e nelle isole greche. Tsunami

mercoledì 30 ottobre 2020 Servizio ripreso da Il Fatto Quotidiano Foto: huffingtonpost.it

ROMA - Edifici crollati, morti e feriti. Le immagini che si rincorrono sui social mostrano gli effetti del terremoto di magnitudo 7 che è stato registrato nel mar Egeo, al largo di Smirne, provocando il crollo di edifici sia nella città turca che nelle isole greche, in particolare Samos.
Un sisma sentito fino ad Atene, a quasi 300 chilometri di distanza, a cui è seguito un mini tsunami che si è abbattuto sulle coste turche con onde alte circa un metro. Finora, riferisce la protezione civile di Ankara, le vittime accertate sono sei, 202 i feriti. Decine le persone estratte vive dalle macerie, mentre i soccorritori sono al lavoro per cercare un numero imprecisato di dispersi. L’emergenza del sisma ha sospeso, almeno per il momento, le tensioni che da settimane si registrano tra Ankara e Atene nel Mediterraneo orientale. Il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha scritto su Twitter di avere chiamato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per fargli le “condoglianze per la tragica perdita di vite umane per il terremoto che ha colpito i nostri due Paesi. Qualunque siano le nostre differenze – ha aggiunto -, questi sono momenti in cui i nostri popoli devono restare uniti”. Da Bruxelles, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha poi espresso solidarietà a entrambi i Paesi, confermando che l’Europa è pronta “ad aiutare, in tutti i modi possibili”.
L’epicentro – Il sisma è stato rilevato alle ore 1.51 p.m. (ora locale), a soli 19 chilometri a nord-nord-ovest dalla capitale dell’isola greca di Samos, a una profondità di 10 chilometri. Nelle immagini diffuse dalle tv e sui social si vede l’acqua che invade le strade del distretto di Seferhisar, travolgendo negozi e abitazioni. Intanto il responsabile della Presidenza per gli affari religiosi di Ankara (Diyanet), Ali Erbas, ha annunciato che gli sfollati della provincia di Smirne o coloro che per motivi di sicurezza non possono rientrare a casa potranno essere ospitati nelle moschee distribuite sul territorio “per quanto vorranno”.
I danni – Il sindaco di Smirne, Tunc Soyer, ha dichiarato che gli edifici crollati di cui si ha notizia finora sono una ventina. Ma c’è il timore che si verifichino ulteriori cedimenti per le diverse scosse di assestamento registrate in questi minuti. “Siamo accanto ai nostri cittadini colpiti dal terremoto con tutti i mezzi del nostro stato. Abbiamo avviato le necessarie attività nella regione con tutte le istituzioni e i ministeri interessati”, ha scritto su Twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Nel distretto di Bayrakli tre persone sono state tratte in salvo dopo il crollo di un edificio.
La situazione in Grecia – Il terremoto ha provocato gravi danni anche a Samos, sia ai palazzi che alla rete stradale, come ha confermato alla tv pubblica Ert Kostantinos Moutzouris, governatore della regione dell’Egeo settentrionale. Nella località turistica di Karlovassi è crollata anche la parte anteriore della chiesa della Panagia Theotokou, mentre a Vathi sono crollate delle case disabitate. Secondo Cnn.gr, gli abitanti dell’isola si sono riversati in strada in preda al panico, ma al momento non si segnalano morti o feriti. I danni su altre isole della zona, Ikaria (nei pressi della quale c’è stata una seconda scossa, di intensità 4.6, poco dopo la prima) e Chios, sono minori. Giorgos Dyonisiou, vicesindaco di Samos, ha detto citato da Kathimerini che sull’isola la situazione è caotica e che in alcuni punti il mare ha invaso le strade in quello che sui social viene definito ‘mini-tsunami’. Dyonisiou ha detto di non aver notizie di vittime, al momento. I feriti per ora sarebbero quattro, di cui una donna in gravi condizioni.
“Si tratta di un’area fortemente sismica” – “Stiamo osservando, per ora non è un maremoto enorme, è iniziato piano ma è un fenomeno che dura molte ore e che può provocare onde o correnti che poi acquistano forte velocità. Le correnti hanno invaso il porto di Smirne in Turchia”, spiega il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato. L’allerta è stata diramata in Grecia e Turchia 8 minuti dopo il sisma dal Centro di allerta tsunami dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La zona del terremoto, il cui epicentro è stato localizzato in mare nel Dodecaneso a 10 chilometri di profondità, “è molto sismica sia sulla costa che in mare, perché ci sono parecchie faglie attive“, continua Amato. Dalle immagini che “ci arrivano – conclude – possiamo vedere la gente nel porto di Smirne che rimane a guardare e fare foto, sottovalutando la possibile pericolosità di un maremoto. Anche se piccole al momento, le onde o le correnti possono arrivare a un metro e oltre, diventando molto veloci e lunghe, come un fiume in piena che trascina via“.