Cronaca

Medico parla di migliaia di contagi: arrestata

24 marzo 2020 Servizio ripreso da la Repubblica Foto: Adnkronos.com

ANKARA - La polizia turca ha arrestato nei giorni scorsi un medico, per “procurato allarme” avendo diffuso “false informazioni” in merito all’epidemia di nuovo coronavirus.
In un video, divenuto virale in poche ore, la dottoressa avrebbe infatti denunciato “migliaia” di casi già presenti nel Paese, a dispetto dei numeri contenuti forniti all’epoca dal governo di poche unità. Lo rendono noto alcune organizzazioni umanitarie che difendono i diritti umani in turchia. Nel filmato, rilanciato e condiviso da moltissimi internauti la scorsa settimana, il medico Güle Çhnar riferiva che il numero di persone infette da Covid-19 in Turchia era “attorno al migliaio”. Una notizia che ha subito destato ansia e preoccupazione fra i cittadini e che ha spinto le autorità, che hanno impresso una rigida rete di controlli sulle informazioni relative alla pandemia, ad arrestarla. 
La polizia ha quindi costretto la dottoressa a scrivere di proprio pugno una dichiarazione di scuse ufficiali, pubblicata sul sito ufficiale dell’università di Ankara e poi rilanciata dai media governativi. “Porgo a tutti le mie scuse - ha scritto la donna, poi rilasciata - per le preoccupazioni causate dalle mie parole […] era mia intenzione sottolineare la gravità della situazione”. Sempre in relazione all’emergenza nuovo coronavirus, il governo di Ankara ha minacciato i produttori di mascherine sanitarie, ormai un bene prezioso in tutto il mondo, di sequestrare la merce se non smettono di accumularla nei magazzini invece di venderla al ministero della Sanità.
Alla fine della settimana agenti e reparti della sicurezza hanno fatto irruzione in numerose fabbriche sparse per il Paese, consegnando avvertimenti e ingiunzioni ai rispettivi proprietari in merito a un elevato fabbisogno a fronte di una crescita dei contagi. Intanto, le autorità hanno imposto restrizioni agli orari di apertura dei negozi di alimentari al numero di clienti nei negozi, oltre che gli accessi ai mezzi di trasporto pubblici. Ieri il ministro turco della Sanità Fahrettin Koca ha riferito di un aumento dei casi di 293 in un solo giorno, per un totale complessivo di 1529; le vittime sono salite a 37.