Cronaca

Al di sotto delle aspettative

lunedì 23 dicembre 2019 Notizia ripresa da Agenzia Nova Foto: la repubblica

ANKARA - La Turchia non è soddisfatta dalle condanne a morte comminate oggi dalla giustizia saudita per l'omicidio di Jamal Khashoggi, il noto giornalista saudita assassinato il 20 ottobre 2018 presso il consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul.
La sentenza pronunciata dalla corte saudita "è lungi dal soddisfare le aspettative sia del nostro paese che della comunità internazionale per far luce sull'omicidio in tutte le sue dimensioni e per garantire giustizia", si legge in una nota del ministero degli Esteri turco. Ankara afferma anche che gli aspetti chiave dell'omicidio, incluso il luogo in cui si trova il corpo di Khashoggi, sono "lasciati nell'oscurità", e vi è inoltre una "carenza fondamentale" in termini di responsabilità. Sono tutto cinque le persone condannate oggi dai giudici sauditi. "Saud al Qahtani, ex consigliere della Corte reale saudita, è stato indagato sul caso ma non è stato accusato", ha affermato il pubblico ministero.
L'ex vice capo dell'intelligence Ahmed al Asiri è stato indagato ma rilasciato per prove insufficienti. Diverse condanne per un totale di 24 anni sono state pronunciate a tre persone "per il loro ruolo nel nascondere questo crimine e violare la legge", ha aggiunto il pubblico ministero in una nota. Al momento dell'omicidio, le autorità hanno arrestato 18 sauditi per indagini e il pubblico ministero ha successivamente incriminato undici persone. La Corte ha dichiarato che tre persone non sono colpevoli, afferma la nota.