Cronaca

Tensione tra Ankara e Tel Aviv

17 dicembre 2019 Servizio ripreso da Business Insider Foto:

ROMA  - Brutte notizie arrivano dalle acque di Cipro. Lì, le forze navali turche hanno intercettato una nave israeliana l’hanno scortata via mentre la tensione sull’esplorazione delle risorse naturali continua ad aumentare nella regione.
La nave, Bat Galim, dell’Istituto israeliano di ricerca oceanografica e limnologica stava conducendo ricerche nelle acque territoriali di Cipro in coordinamento con i funzionari ciprioti.
L’incidente, si è svolto in un quadro di crescente tensione tra Turchia, Grecia, Cipro e Egitto seguito al fatto che la Turchia ha firmato un accordo con la Libia che ha delineato una zona di pertinenza per le ricerche marittime ad est del Mar Mediterraneo,  che, per di più, taglia quello che la Grecia considera il territorio marittimo delle sue isole.
Grecia, Cipro ed Egitto hanno dichiarato che il nuovo accordo era incompatibile con il diritto internazionale, mentre la Grecia ha espulso l’ambasciatore libico e  l’Unione Europea ha condannato l’accordo dicendo: “Viola i diritti sovrani dei paesi terzi, non è conforme al diritto del mare e non può produrre conseguenze giuridiche per i paesi terzi”.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato invece che l’accordo consentirà alla Turchia di effettuare perforazioni sulla piattaforma continentale della Libia con l’approvazione di Tripoli ed era in linea con il diritto internazionale. Il problema però è che, sempre secondo Erdogan “Altri attori internazionali non possono svolgere operazioni di esplorazione in queste aree che la Turchia ha elaborato [con] questo accordo, senza ottenerne il permesso. La Cipro greca, l’Egitto, la Grecia e Israele non possono stabilire una linea di trasporto del gas senza prima ottenere il permesso dalla Turchia”, ha aggiunto.