Cronaca

I primi S-400 saranno dispiegati a dicembre

domenica 22 settembre 2019 Servizio ripreso da Sputnik Foto: Sputnik.Vitaly Ankov

ISTANBUL - I primi sistemi di difesa antiaerea S-400 saranno schierati in Tuchia a dicembre di quest’anno. Lo ha riferito  il sottosegretario alle industrie della difesa turco Ismail Demir.
“I sistemi S-400 saranno dispiegati e messi in funzione a dicembre”, riporta le parole del sottosegretario alle industrie della difesa turco Ismail Demir il portale Haberler.
Nei giorni scorsi la Russia aveva consegnato alla Turchia tutti i componenti dei sistemi di difesa aerea S-400 previsti dal trattato, compresi i missili.
Yan Novikov, il direttore dell’NPO Almaz e produttore del sistema di difesa aerea S-400, ha reso noto, nel mese di agosto, che l'addestramento delle forze armate turche per la gestione degli S-400 si sarebbe svolta dal 1 settembre 2019 al 2 gennaio 2020. La seconda fase delle forniture dei sistemi di difesa aerea alla Tuchia è prevista per il 2020.
L'S-400 Triumph è un sistema d'arma antiaereo di nuova generazione sviluppato da NPO Almaz, azienda russa del settore bellico e prodotto da MKB Fakel, azienda di stato russa con sede a Khimki, ed esportato da Rosoboronexport.
Si tratta di un sistema d'arma molto superiore alla precedente serie S-300 e nelle sue versioni per l'export è stato oggetto di contratti di fornitura per vari paesi, tra cui la Cina, l'India, la Turchia e l'Arabia Saudita.
Nel settembre 2017 Russia e Turchia hanno firmato il contratto sulla fornitura degli S-400. L’ammonto del contratto per la fornitura dei complessi missilistici antiaerei russi S-400 è di 2.5 miliardi di dollari. Il contratto prevede anche un trasferimento parziale delle tecnologie di produzione alla parte turca. Le prime consegne sono iniziate il 12 luglio.
Gli Stati Uniti sostengono che questo sistema sia incompatibile con gli standard della Nato, minacciando, in caso di acquisto da parte di Ankara, sanzioni e l'annullamento della vendita dei caccia F-35.
Gli Usa e gli altri Paesi della Nato temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi.