Cronaca

Al via la consegna del sistema missilistico russo S-400

mercoledì 12 luglio 2019 Servizio ripreso da Corriere della Sera Foto: Corriere della Sera

 ISTANBUL - È iniziata la consegna alla Turchia del primo lotto del sistema missilistico russo di difesa antiaerea S-400, fortemente avversata dagli Stati Uniti. «La consegna del primo gruppo di equipaggiamenti del sistema S-400 alla base aerea di Murted ad Ankara è cominciata con successo», scrive in una nota la Difesa.
 
L’acquisto da parte della Turchia ha suscitato una dura reazione degli Usa, che hanno minacciato di imporle sanzioni ed escluderla dal programma dei cacciabombardieri F-35, di cui Ankara vorrebbe acquisire oltre cento esemplari. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha difeso la decisione, sostenendo che serve a garantire la sicurezza nazionale ed è stata presa alla luce della sovranità del Paese. 
E il processo di consegna del sistema missilistico continuerà nei prossimi giorni, precisa in una nota l’autorità responsabile dell’industria della Difesa di Ankara, che ha firmato il contratto per gli S-400 con la russa Rosoboronexport, sottolineando che saranno poi «le autorità competenti» a decidere «come verrà utilizzato». Secondo i media locali, per l’installazione e la piena operatività dei missili bisognerà attendere almeno fino a ottobre.
«Abbiamo sempre detto che quello degli S-400 era un accordo concluso. Non c’è nessun problema. Il processo da qui in poi continuerà» senza problemi, conferma il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, rispondendo a una domanda sull’inizio stamani della consegna del primo lotto di missili russi in una conferenza stampa ad Ankara con il suo omologo svizzero Ignazio Cassis. Gli Usa hanno minacciato sanzioni in merito, oltre all’esclusione della Turchia dal programma dei suoi cacciabombardieri F-35.
Il Servizio federale per la collaborazione tecnica-militare della Russia ha confermato la consegna, secondo l’agenzia di stampa Tass. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato affermando che «tutto si sta svolgendo nel pieno rispetto degli accordi e dei contratti firmati, tutti gli obblighi vengono rispettati». L’agenzia ha anche citato una fonte diplomatica-militare russa dicendo che un altro aereo porterà altre parti per il sistema missilistico in Turchia «nel prossimo futuro», mentre una terza consegna con 120 missili sarà spedita via mare, «probabilmente alla fine dell’estate». Non è noto quando il sistema di difesa sarà dispiegato o quando sarà operativo. «Sarà operativo in una maniera definita della autorità competenti, una volta che sarà completamente pronto», ha detto il presidente delle industrie della difesa (Ssb) di Ankara, aggiungendo che le consegne di altre parti proseguiranno «nei prossimi giorni».
«Preoccupazione» al quartier generale della Nato. «Samo preoccupati per le potenziali conseguenze della decisione della Turchia di acquisire il sistema S-400», ha detto un funzionario dell’Alleanza all’agenzia AFP, dopo ripetuti avvertimenti che il sistema russo è incompatibile con le armi alleate. La consegna del sistema di difesa missilistico S-400 da parte della Russia alla Turchia intanto procede: un secondo aereo russo è atterrato presso la base di Murted Hava, 35 km a nord ovest della capitale turca.