Cronaca

Armenia: Ankara convoca l'ambasciatore italiano

lunedì 8 aprile 2019 Notizia ripresa da Corriere della Sera Foto: Aracne Editrice

 La Turchia ha espresso «irritazione» per la mozione — che tra martedì e mercoledì sarà votata alla Camera — in cui si impegna il Governo «a riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale».
Il ministero degli Esteri di Ankara ha convocato l’ambasciatore italiano Massimo Gaiani per invocare chiarimenti, ribadendo la posizione della Turchia ed esprimendo «dispiacere» per il testo in discussione in Aula. 
Lunedì a Montecitorio si è aperta la discussione sul riconoscimento del genocidio del popolo armeno, non riconosciuto dalla Turchia, avvenuto tra il 1915 ed il 1916. Nell’Aula è intervenuto il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Vincenzo Santangelo, auspicando che il voto sulle mozioni possa rappresentare «un passaggio per favorire un percorso di pace» tra il popolo armeno e quello turco: «L’Italia — ha sottolineato il sottosegretario — ritiene che la questione dei massacri debba essere affrontata secondo un dialogo scevro da pregiudizi».
L’obiettivo è quello di «onorare le vittime di questa atrocità. Serve — ha aggiunto Santangelo ricordando le difficoltà sorte dopo gli accordi sottoscritti a Zurigo tra le parti — lavorare ad un dialogo tra il popolo armeno e quello turco per evitare che simili atrocità» possano ripetersi, affinché si arrivi «ad una verità storica condivisa. Turchia e Armenia vengano a patti con il passato» per percorrere «la strada della riconciliazione».

 

 

 

 

 

.»Per quanto mi riguarda, la Turchia non entrerà mai nella Ue. Mai. — ha detto il leader leghista — La Turchia non è e non sarà mai Europa. Il processo di adesione va cancellato, va definitivamente interrotto «: Sempre lunedì sono arrivate parole molto nette da parte del vicepremier Matteo Salvini sull’eventualità che la Turchia entri nella Ue