Cronaca

Un appello all'UE

martedì 27 marzo 2019 Servizio ripreso da Affaritaliani.it Foto: Newscattoliche.it

BRUXELLES - La Turchia lancia un appello all'UE affinché si assuma le proprie responsabilità nella gestione dei migranti siriani "prima che una nuova crisi umanitaria colpisca Turchia, Grecia ed Europa".
A lanciare l'allarme Abdullah Ayaz, capo del direttorato turco per le migrazioni, di ritorno da Bruxelles, dove si è svolto un vertice sui migranti in cui Ayaz ha ricordato che la Turchia è il Paese che ospita il maggior numero di migranti: 4.8 milioni, di 3.6 milioni di siriani.
A questi ultimi il Governo turco ha garantito l'accesso ai servizi sanitari e al sistema scolastico, sforzandosi di facilitare il difficile inserimento nel mondo del lavoro di 2 milioni di profughi in età lavorativa. Al momento risulta che 900 mila siriani siano registrati con regolare permesso di soggiorno, una cifra destinata a superare il milione prima della fine del 2019. Ayaz ha chiesto all'Europa di non considerare chiuso il dramma della Siria, chiedendo sostegno, ma soprattutto una maggiore attenzione verso quelle che sono le cause all'origine della crisi umanitaria che ha colpito la Siria, devastata da un conflitto iniziato nel 2011.