Cronaca

Ankara: entreremo in Siria al momento giusto

29 gennaio 2019 Servizio ripreso da Agenzia Nova Foto: Corriere della Sera

ANKARA - La Turchia interverrà nuovamente in Siria “al momento giusto”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar, ripreso dall’agenzia di stampa “Anadolu”.
“Quando arriverà quel momento, saranno intraprese le azioni necessarie sia a Manbij che a est dell’Eufrate”, ha spiegato Akar, secondo cui la nuova operazione militare della Turchia nel nord della Siria “è pronta”. “L’unico obiettivo delle nostre forze armate – ha quindi aggiunto il ministro – saranno i terroristi”. La Turchia considera come organizzazione terroristica non solo i jihadisti dello Stato islamico, ma anche i militanti curdi delle Unità di protezione dei popoli (Ypg), prezioso alleato degli Stati Uniti nella lotta contro i primi.
A partire dal 2016, Ankara ha già condotto due operazioni militari nell’area (Scudo dell’Eufrate e Ramo d’ulivo) assumendo il controllo dei centri di al Bab, Afrin e Azaz. Akar ha anche accolto favorevolmente la “tempestiva” reazione del Governo regionale curdo quando lo scorso fine settimana un gruppo di manifestanti ha attaccato un accampamento militare turco nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Negli scontri che ne sono scaturiti una persona ha perso la vita, inducendo il governo iracheno a consegnare una lettera di proteste all’ambasciatore turco a Baghdad, Fatih Yildiz.
Domenica scorsa il ministro della Difesa di Ankara aveva attribuito la responsabilità delle violenze al Partito curdo dei lavoratori (Pkk), che “non potendo affrontare direttamente i militari turchi ha incitato gente innocente ad attaccare”.