Cronaca

James Mattis: sì all'F-35

26 luglio 2018 Tommaso dal Passo/AGC Communication Foto: AGC Communication

WASHINGTON - Ankara ha incontrato difficoltà nell’acquisizione dell’F-35, nonostante abbia effettuato tutti i pagamenti necessari, compreso il contributo al suo sviluppo. Il Congresso degli Stati Uniti ha tentato di impedire alla Turchia di ottenere il jet di quinta generazione, adducendo preoccupazioni in materia di sicurezza a causa dell’acquisto da parte di Ankara di sistemi di difesa aerea russi S-400.
Ma, in favore della Turchia, è intervenuto il ministro della Difesa Usa, James Mattis, che ha esortato il comitato dei servizi armati della Camera «ad autorizzare le consegne dell’F-35 in Turchia, nonostante le preoccupazioni riguardo alla situazione dei diritti umani e una presunta tendenza autoritaria nella politica del paese», ha riferito la CNN, citando una lettera che Mattis avrebbe inviato al presidente del comitato.
Secondo la lettera, il segretario ammette che era a conoscenza di una «deriva autoritaria in Turchia», così come la situazione dei diritti umani e lo stato di diritto nel paese, ma ha deciso ugualmente di sostenere Ankara nell’acquisto del jet di quinta generazione. Ha, inoltre, assicurato che l’amministrazione sta esercitando pressioni sulla Turchia affinché abbandoni l’accordo S-400 e ha intenzione di intervenire sul Congresso che vuole bloccare le consegne dell’F-35.
Mattis ha motivato la sua posizione avvertendo che l’esclusione della Turchia potrebbe interrompere le catene di approvvigionamento per la costruzione di altri F-35, in quanto alcune parti per il jet sono prodotte nel paese. Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, la sostituzione di Ankara in quelle catene potrebbe richiedere “circa 18-24 mesi”.
«In questo momento, mi oppongo alla rimozione della Turchia dal programma F-35 […] la rimozione della Turchia potrebbe innescare un’interruzione della catena di fornitura per l’esercito statunitense e i nostri partner, così come aumentare altri costi del programma», ha scritto Mattis.
Washington si oppone alla decisione di Ankara di acquistare l’S-400 da Mosca. A metà aprile, il sottosegretario di Stato americano agli Affari europei ed eurasiatici Wess Mitchell ha dichiarato che l’acquisizione da parte di Ankara di sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia potrebbe influire negativamente sulla consegna di jet F-35 di quinta generazione alla Turchia.
Il Congresso ha, inoltre, espresso preoccupazione per il fatto che, se Ankara utilizzerà l’S-400, Mosca potrebbe ottenere informazioni critiche che potrebbero aiutarla a sconfiggere l’F-35 e altri dati sensibili sulle capacità militari della Nato.
Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu aveva promesso misure di ritorsione contro Washington, in caso di blocco della consegna dei jet. Russia e Turchia hanno firmato un accordo di prestito per la fornitura di sistemi di difesa aerea S-400 ad Ankara nel dicembre 2017. Secondo una dichiarazione del segretariato turco dell’industria della difesa, due batterie S-400 saranno utilizzate e sottoposte a manutenzione da parte dei militari turchi.