Cronaca

La Nato non tema

lunedì 11 giugno 2018 Sputnik Foto: Fmitry Vinogradov

ISTANBUL - L'acquisto di Ankara dei sistemi anti-missile russi S-400 non rappresenta una minaccia per la Nato, ha affermato il ministro della Difesa turco Nurettin Canikli.
"Gli Stati Uniti sono preoccupati perché gli S-400 hanno radar molto potenti e temono che se gli S-400 saranno schierati in Turchia potranno trasmettere dati, soprattutto dei caccia multifunzionali F-35 ed altri armamenti della Nato, motivo per cui molti senatori si sono opposti al nostro acquisto degli S-400. Abbiamo spiegato loro che non vi è alcun rischio e nessuna minaccia, lo abbiamo garantito: gli S-400 non creeranno in alcun modo minacce per gli armamenti della Nato, abbiamo chiesto di far pervenire questo messaggio. Gli S-400 arriveranno ed entreranno nell'arsenale, su questo punto non ci possono essere discussioni", ha detto Canikli ai giornalisti dopo i suoi colloqui con il numero uno del Pentagono James Mattis a Bruxelles, segnala l'agenzia Anadolu.
Secondo il ministro, il progetto F-35 è un accordo commerciale che gli Stati Uniti implementano con molti Paesi della Nato. "La Turchia ha adempiuto a tutti i suoi obblighi nei confronti di questo progetto. Abbiamo pagato un anticipo di oltre 800 milioni di dollari. E' previsto l'acquisto di 100 aerei, costati oltre 11 miliardi di dollari, non serve cercare pretesti per ritardare l'implementazione dell'accordo. In caso contrario si creerà un clima di sfiducia, non tanto in senso giuridico, piuttosto da parte del popolo turco", ha evidenziato Canikli.
Ha aggiunto che la Turchia auspica nel rispetto degli impegni della parte americana.
"Questo atteggiamento ci ha costretti a cercare un'altra soluzione per l'acquisto dei sistemi di difesa aerea, l'accordo sugli S-400 deve essere visto in questa chiave. Se sugli F-35 verrà presa una decisione che va contro i termini del contratto, risponderemo, troveremo un'alternativa, questo naturalmente è un nostro diritto", ha affermato il capo del dicastero militare turco.
A dicembre 2017 la Turchia e la Russia hanno firmato un accordo per le forniture degli S-400. Ankara comprerà due batterie di questi complessi, che saranno gestiti da personale turco. Le parti hanno inoltre concordato una cooperazione tecnologica nel campo dello sviluppo della produzione degli S-400 in Turchia.
I rappresentanti di Stati Uniti e della Nato hanno ripetutamente criticato Ankara per questo accordo.
L'assistente del segretario di Stato americano Wess Mitchell ha dichiarato che l'acquisto degli S-400 potrebbe avere un impatto negativo sulle consegne alla Turchia degli F-35, allo stesso tempo un gruppo di senatori ha introdotto un disegno di legge per controllare l'affare.
Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha promesso che l'accordo salterà Ankara intraprenderà misure di risposta, inclusa la cooperazione in questo settore con la Russia.