Cronaca

Siria destabilizzata

15 maggio 2018 Sputnik Foto: Analisi Difesa

ISTANBUL - Gli attacchi di Israele contro le posizioni iraniane in Siria e l’aiuto militare da parte Usa alle formazioni curde nel Paese minacciano tutte le nazioni del Medio Oriente, ha annunciato il presidente turco Tayyip Erdogan.
Lo scorso giovedì l'esercito israeliano ha informato di aver attaccato dozzine di obiettivi militari appartenenti alle forze iraniane di Al-Quds in Siria. Un portavoce dell'esercito israeliano ha detto che questo è avvenuto in risposta agli attacchi missilistici delle forze iraniane dispiegate sul territorio della Repubblica Araba Siriana.
Le relazioni tra la Turchia e gli Stati Uniti sono in crisi a causa del sostegno fornito degli Stati Uniti ai curdi siriani (Ypg), che Ankara considera un gruppo terroristico legato al Partito dei lavoratori del Kurdistan, illegale in Turchia (Pkk). Washington giustifica le sue azioni dichiarandole necessarie per combattere il gruppo terroristico dello Stato Islamico.
"Israele ha lanciato più di 50 attacchi missilistici contro la Siria, provocando una nuova guerra nella regione… Dare una valutazione positiva di tali misure non è possibile. Perché vengono lanciati questi missili? Qual è l'obiettivo? Non possiamo confermare che la Siria abbia attaccato Israele, e che questo sia stato il pretesto per lanciare missili contro la Siria", ha detto Erdogan in un'intervista con la Bbc durante una visita nel Regno Unito.
Il leader turco ha dichiarato di aver discusso questa situazione con il presidente iraniano Hassan Rouhani. "Queste situazioni non promettono nulla di buono per il Medio Oriente: è urgente adottare misure per assicurare la pace nella regione", ha detto Erdogan.
"Gli Stati Uniti hanno inviato in Siria cinquemila camion carichi di armi. In Siria sono atterrati duemila aerie da trasporto con armi. Perché così tante armi? Gli Usa stanno conducendo una corsa agli armamenti nella regione… Naturalmente, le azioni degli Stati Uniti deludono la Turchia, riteniamo pericolose tutte le misure che minacciano la pace. Pertanto, gli approcci di Washington alla situazione nella regione sono inaccettabili" ha affermato il leader turco.
Egli ha sottolineato che le azioni congiunte compiute dalla Turchia, la Russia e dall'Iran contribuiscono alla pace in Siria, mentre Ankara sostiene di non adottare misure simili con l'Occidente. "Per esempio, nel corso di un'operazione a Raqqa gli Usa hanno agito congiuntamente con i terroristi. Ankara ha esortato Washington a rinunciare, ma senza alcun risultato. Poi, abbiamo condotto operazioni con la Russia, che ha espresso la disponibilità per la lotta comune contro il terrorismo. Al momento, l'operazione turca nel nord della Siria viene condotta insieme alla russa", ha aggiunto Erdogan.