Cronaca

A rischio sanzioni

24 aprile 2018 Avio-Italia.com Foto: Aviio-Italia.com

ROMA - Fonti diplomatiche statunitensi hanno proposto l’uso del programma F-35 (il primo F-35 in versione convenzionale dovrebbe essere preso in consegna quest’anno) come rappresaglia contro la decisione di Ankara di acquisire dalla Russia il sistema di difesa aerea Almaz-Antey S-400 Triumf. Secondo il numero due per gli Affari europei e euroasiatici Mitchell – scrive Flightglobal -  l’acquisizione del sistema antimissile rappresenterebbe una minaccia.
“La Turchia afferma di aver accettato l’S-400, fatto questo che potrebbe determinare sanzioni in base all’articolo 231 del sanction act e influire negativamente sulla partecipazione della Turchia al programma F-35”, dichiara Mitchell.La questione è già stata affrontata, ma queste ultime dichiarazioni vanno nella direzione di rafforzare i timori statunitensi di possibili interferenze con i sistemi di difesa della Nato. Già in passato fonti Usa avevano espresso dubbi sul possesso congiunto da parte della Turchia del sistema antimissile russo e del JSF, paventando un “sabotaggio” dell’F-35, con la fornitura ai russi e ai suoi alleati di preziose informazioni sul velivolo e sulle sue funzionalità.   
La Turchia, partner di terzo livello, ha investito sul programma 195 milioni di dollari per la fase di concept (CDP) ed ha partecipato alle successive fasi di system development and demostration (SDD) e di production sustainment and follow on development (PSFD). Attraverso Turkish Aerospace Industries (TAI) è parte della catena dei fornitori internazionali del programma. La stessa azienda è inoltre second source di Northrop Grumman per la fusoliera centrale, mentre Ankara nel 2014 ha firmato con Pratt & Whitney una Letter of Intent per stabilire in Turchia una Final Assembly Line and Check-out and Manitenance, Repair, Overhaul and Upgrade Capability per l’F-135, il motore che equipaggia il JSF. La Turchia pensa di dotarsi di 100 F-35, 14 dei quali sono già stati contrattualizzati. Trenta F-35 CTOL dovrebbero essere consegnati alla TuAF entro il 2022.  Intanto, in attesa di capire se il cacciabombardiere americano sarà oggetto di sanzioni o se prevarrà l’interesse economico unitamente alla posizione strategica della Turchia, un F-35 del corpo dei Marine degli Stati Uniti ha effettuato questa mattina un atterraggio di emergenza sulla base giapponese di Tsuiki. Lo riferisce l’agenzia di “Kyodo”. Incolume il pilota.