Cronaca

Azione ad oltranza

domenica 4 febbraio 2018 Agenzia Nova Foto: Anadolu Agency

ANKARA - La Turchia ha minacciato di allargare il raggio d’azione della sua operazione “Ramoscello d’ulivo” in corso nel nord della Siria contro le milizie curde andando oltre la zona di Afrin e arrivando fino a Manbj, dopo l’uccisione di sette dei suoi soldati.
Ankara ha anche ammonito i militari statunitensi dalla possibilità che possano essere colpiti nel caso in cui “dovessero combattere con le uniformi del nemico”. Il vice premier turco Bekir Bozdað, parlando alla rete televisiva “Cnn Turk”, ha affermato che “se le unità curde dell’Ypg non si ritireranno da Manbj andremo fino a lì e ci muoveremo ad est dell’Eufrate”. Bozdað ha aggiunto che “non vogliamo alcuno scontro con gli Stati Uniti a Manbj ne’ ad est dell’Eufrate o in nessun’altro posto, ma gli Usa devono capire i punti sensibili per la Turchia. Se i soldati Usa indossano gli abiti dei terroristi e sono tra loro quando avviene un attacco contro il nostro esercito, allora non ci sarà possibilità di distinguere tra loro e i combattenti curdi”.