Cronaca

ROMA, centro blindato per la visita di Erdogan

1 febbraio 2018 Rinaldo Frignani/Corriere della Sera Foto: Corriere della Sera

ROMA - Percorsi protetti e alternativi, scelti all’ultimo momento. Ma anche una vasta green zone che interesserà in pratica tutto il centro, da via Veneto fino a piazza Montecitorio, ma anche il Quirinale e l’area attorno a San Pietro.
Saranno ventiquattr’ore di massima attenzione quelle fra le 20 di domenica e le 20 di lunedì prossimo nella Capitale per la visita ufficiale del presidente turco Recep Erdogan che incontrerà Papa Francesco, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Paolo Gentiloni.
Mercoledì mattina si è tenuto in Prefettura un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica specifico proprio su questo appuntamento, che sarà vigilato da oltre tremila uomini delle forze di polizia, in collaborazione con i reparti speciali e anche agenti turchi con i quali sono in corso contatti quotidiani per mettere a punto i dettagli della visita del presidente. Che non viene intesa come un evento uguale agli altri, sia per il rischio di contestazioni e proteste da parte della comunità curda residente sia a Roma sia in Italia, sia per quello di attentati, che sebbene non ci siano allarmi specifici, viene comunque preso in considerazione vista l’importanza del personaggio da proteggere.
La Questura ha messo a punto un piano di sicurezza che entrerà nel vivo nella giornata di domenica con la bonifica di strade e piazze, ma anche con l’Angelus di Papa Francesco. In serata è previsto l’arrivo di Erdogan all’aeroporto di Fiumicino, seguito dal trasferimento con un lungo corteo blindato, anche con veicoli speciali dei Nocs (come il Cat, dotato di armi pesanti) e Nbcr dei vigili del fuoco, fino a via Veneto: il presidente alloggerà infatti all’Hotel Excelsior. Lunedì mattina poi comincerà il giro di visite ufficiali, con spostamenti della nutrita delegazione turca e chiusure della circolazione. Si prevedono disagi per il traffico, ma non si escludono anche azioni dimostrative anti-Erdogan con il coinvolgimento di esponenti dell’antagonismo e dei centri sociali. Anche perché finora non sono giunte in Questura richieste di autorizzazioni per proteste e manifestazioni, comunque vietate nella green zone. Attualmente il livello di sicurezza a Roma è 2, ovvero il massimo, ma sotto alcuni aspetti sarà sicuramente innalzato. La ztl in centro non sarà aperta a tutti. Il timore è che la visita del capo di stato turco possa in qualche modo saldare il fronte della contestazione nei suoi confronti.