Cronaca

Il partito xenofobo

lunedì 8 gennaio 2018 Luca Romano/ilGiornale.it Foto: ilGiornale.it

Ha tutte le carte in regole per essere definito xenofobo l'ultimo partito politico fondato in Turchia e che focalizza la sua attenzione sulla "missione sacra di difendere ed esaltare al razza turca".

 

 

ISTANBUL - Si chiama Ötüken l'ultima formazione politica ad affollare il campo politico ad Ankara, che prende il suo nome da una leggendaria città dell'Asia centrale che ha una parte nella mitologia turca e che si definisce come "una piattaforma per i nazionalisti di tutto il Paese", andando a posizionarsi in un campo già affollato, dove già sono schierati il Mhp di Devlet Bahceli, stampella del potere di Erdogan al Parlamento e molti membri del nuovo partito di Meral Aksener, che punta a sfidare il Sultano alle prossime elezioni.
Quelli di Ötüken promettono di eliminare le lezioni di religione dalle scuole e riportare la Turchia a uno status internazionale, poi di ripristinare la pena di morte, vietare i matrimoni tra turchi e stranieri e togliere la cittadinanza a chi turco non è, bloccando al contempo l'immigrazione.
E a chi chiede quanti si possano definire turchi, rispondono che sarà necessario avere almeno un genitore turco e parlare una lingua turcofona. Ma potrebbe bastare anche essere consapevoli di "un innato senso di appartenenza alla nazione turca".