Cronaca

Decisione sovrana

14 novembre 2017 Agenzia Nova Foto:

ANKARA - L'acquisizione da parte della Turchia di sistemi missilistici aerei S-400 dalla Russia è una decisione sovrana delle autorità turche. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis, durante un briefing con la stampa al Pentagono. Le parole di Mattis sono state riprese anche dalla stampa di Ankara. "Questa è una decisione sovrana della Turchia.
"È chiaro che non ci sarà interoperabilità nel quadro della Nato", ha dichiarato il segretario, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del ministero. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato di aver firmato un contratto per la fornitura ad Ankara dalla Russia di sistemi missilistici antiaerei S-400 il 25 luglio scorso.
L'acquisto del sistema russo S-400 da parte della Turchia è stato completato, ma Ankara sta discutendo di un ulteriore accordo con un consorzio europeo per sviluppare un suo sistema di difesa missilistica. Lo ha detto nei giorni scorsi il ministro della Difesa turco, Nurettin Canikli, in dichiarazioni rilasciate nella città di Giresun, sul Mar Nero, e riportate dalla stampa nazionale.
"E' finita, i missili S-400 sono stati acquistati. Il resto sono dettagli", ha affermato Canikli, ricordando di aver siglato un accordo preliminare con il consorzio franco-italiano Eurosam per lo sviluppo di un sistema autoctono di difesa missilistica. Mercoledì 8 novembre, Canikli ha siglato un accordo a Bruxelles con il consorzio Eurosam per “definire le priorità e le necessità” nella produzione congiunta di un sistema antimissili per Ankara. Canikli ha incontrato gli omologhi di Italia e Francia, rispettivamente Roberta Pinotti e Florence Parly, per la firma deln contratto per uno studio di fattibilità sulla realizzazione del progetto. L’accordo preliminare tra la Turchia e il consorzio Eurosam, produttore del sistema Samp/T, è stato siglato il 14 luglio scorso.
Come sottolinea il quotidiano “Daily Sabah”, l’accordo con Eurosam non contrasta con le trattative in corso con Mosca per l’acquisto del sistema antimissili S-400. L’ex ministro della Difesa turco, Fikri Isik, (sostituito lo scorso 19 luglio da Nurettin Canikli) aveva detto alcuni mesi fa in un’intervista all’emittente “Trt Haberturk” che il governo di Ankara era intenzionato ad acquistare gli S-400 per utilizzarli "nel breve periodo", per poi sviluppare un sistema "autoctono" di difesa con la collaborazione di Francia e Italia.
"Tutto il lavoro tecnico è stato completato - aveva aggiunto Isik - e siamo arrivati alla decisione finale di acquisire il sistema S-400 dalla Russia". Successivamente Isik aveva annunciato la firma di un accordo con il consorzio italo-francese Eurosam per sviluppare un proprio sistema antimissilistico. A inizio giugno, invece, lo stesso presidente russo, Vladimir Putin, durante il forum economico internazionale di San Pietroburgo, aveva detto che Mosca era pronta a vendere il sistema S-400 alla Turchia e successivamente sono stati siglati accordi tra le due parti.
Sul fatto che Ankara possa però effettivamente integrare il sistema russo con quello con quello della Nato (attualmente presente nel paese alleato) pesano enormi incognite, legate a possibili gravi conseguenze sul piano politico e geostrategico e a problemi non trascurabili dal punto di vista tecnico. Ankara sarebbe infatti il primo paese della Nato ad acquisire un sistema strategico russo non integrabile nella rete di difesa missilistica dell’Alleanza e con l'acquisizione degli S-400 sarebbe costretta a mettere a disposizione dei tecnici russi codici e informazioni classificate che riguardano i missili statunitensi, oltre che gli altri sistemi Nato, come radar di scoperta, sistemi di trasmissione dati e quant’altro, coinvolti nella rete difensiva.