Cronaca

Lanciata nuova operazione militare in Siria

7 ottobre 2017 Agenzia Nova Foto: Anadolu Agency

ANKARA - Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato l’inizio di una nuova operazione militare in Siria, nella provincia di Idlib. Parlando ad un incontro del partito di governo Giustizia e sviluppo (Akp), Erdogan ha spiegato che l’operazione è mirata a “garantire la sicurezza di Idlib” e che rappresenta il proseguimento della campagna militare chiamata “Scudo dell’Eufrate”, iniziata il 24 agosto del 2016 e conclusasi nel marzo scorso.
Erdogan ha aggiunto che dopo l’operazione a Idlib potrebbero seguirne altre. Rispondendo ai giornalisti dopo il suo intervento, Erdogan ha spiegato che per ora nella provincia di Idlib Ankara sostiene i ribelli dell’Esercito libero siriano (Fsa). “L’Fsa sta portando avanti l’operazione per ora e i nostri militari non sono lì”, ha precisato il capo dello Stato turco, aggiungendo che presto sarà reso noto il nome dell’operazione che gode della “copertura aerea delle forze russe”.
Nei giorni scorsi il portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin, aveva annunciato, in un'intervista all'emittente radiofonica di stato "Trt", che a breve sarebbe stata stabilita la zona di de-escalation nella regione siriana di Idlib, come concordato all'ultimo round dei colloqui inter-siriani di Astana con Russia e Iran. Kalin aveva aggiunto che Ankara potrebbe lanciare un'operazione militare anche nel cantone siriano di Afrin, attualmente sotto il controllo delle Unità di protezione del popolo curde (Ypg). "La Turchia continuerà a prendere questo tipo di misure, come ha fatto in passato, perché dà priorità ai suoi interessi nazionali - aveva detto Kalin -. La Turchia non esiterà ad agire per la sua sicurezza interna quando e dove necessario".
Grazie all'operazione "Scudo dell’Eufrate", conclusasi a fine marzo, invece, Ankara si è assicurata il controllo di una porzione di territorio siriano prima occupata dallo Stato islamico (a nord-est di Aleppo), fermando allo stesso tempo l'avanzata nella regione delle Ypg, braccio armato del Partito dell'Unione democratica curda (Pyd). Quest'ultimo, lo scorso anno, ha proclamato una regione “autonoma‘ curda nel paese mediorientale, chiamata Federazione democratica del Nord della Siria. Della Federazione fanno parte i tre cantoni di Afrin, Kobane e Jazira.