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Turchia negli anni '50

lunedì 10 gennaio 2022 Servizio ripreso da Il Giornale d'Italia Foto: Il Giornale d'Italia/Netflix

ISTANBUL - The Club (Kulüp nella versione originale) è una delle serie rivelazione turca, uscita il 5 novembre di quest’anno. Si tratta di un period drama, ovvero un dramma ambientato in un particolare periodo storico.
Con The Club, Netflix ha presentato il suo sesto contenuto originale prodotto in Turchia di tutta la sua storia.
La storia è ambientata ad Istanbul nel corso degli anni ’50, ovvero cinque anni prima del Colpo di Stato del 1960. La protagonista, Matilda, è una donna ebrea accusata di omicidio che, dopo 17 anni esce di prigione e decide di cercare la figlia, Rasel, la quale ignorava l’esistenza della madre. Rasel lavora in un nightclub tra i più rivoluzionari della città. Quindi Matilda si fa assumere nel club, da cui l’omonimo titolo. La prima stagione termina con la partenza della figlia di Matilda per Israele insieme al suo fidanzato Ismet.
Dunque, la serie tratta vari temi tra cui il complesso e delicato rapporto tra madre e figlia. Un altro tema è il rapporto tra Matilda ed i suoi colleghi, soprattutto con Çelebi, ovvero il manager del nightclub e Orhan, il proprietario.  
La seconda stagione quindi probabilmente mostrerà come Matilda affronterà la partenza della figlia.
Nel cast della seconda stagione ritroviamo i protagonisti ovvero: Gokce Bahadir che interpreta Matilda; Fırat Tanış (Çelebi). Inoltre, troviamo Asude Kalebek ovvero Rasel; Metin Akdülger è Orhan ovvero il proprietario del club. Barış Arduç , l’attore di successo di Kiralik Ask, interpreta Fistik İsmet , lo spasimante di Rasel.
La seconda stagione sarà un’esclusiva di Netflix. Come la prima stagione, sarà composta da 5 episodi dalla durata di 40-50 minuti cadauno. La seconda stagione potrebbe essere attualmente in post-produzione. In tal caso, 'The Club' uscirà tra aprile e giugno 2022.
La regista della serie è Zeynep Günay Tan molto conosciuta in Turchia, dove ha ricevuto vari premi.
Un’altra particolarità è l’utilizzo del ladino, ovvero una lingua romanza parlata da una comunità di ebrei, e che, per la prima volta, viene portata sul piccolo schermo.