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lunedì 29 novembre 2021 Servizio ripreso da Giuseppe Lacquaniti/Gazzetta del Sud Foto: Gazzetta del Sud

REGGIO CALABRIA - Una delegazione di allieve dell’Istituto “Piria”, guidata dal project manager Michele Oliva e dalla prof. Eleonora Contartese, ha preso parte ad Istanbul al meeting europeo su “Science is in Art, Art is in Science with STEM”, nell’ambito del programma Erasmus Plus, coordinato e diretto dalla preside Mariarosaria Russo.
Il progetto ha avuto per protagoniste le studentesse del Liceo scientifico Giorgia Auteri, Micaela Bonfiglio, Rebecca Consiglio, Giulia Pugliese e Paola Tocco, che si sono confrontate con i coetanei di Turchia, Spagna, Repubblica della Macedonia del Nord, accolti dal managrer Murat Cakir nella scuola turca di Bakyrkoy, a Istanbul, dove hanno dato vita ad un proficuo scambio di opinioni e conoscenze sulle fonti di energia, tradizionali e alternative, e sui comportamenti da assumere per ridurre il consumo energetico.
«Grazie al progetto Erasmus, con particolare riferimento alle Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics) – ha dichiarato la preside Russo – ad Istanbul le nostre studentesse sono state erudite su nuove tecniche e metodologie innovative relative all'alta ingegneria nell'ambito dell'utilizzo delle fonti rinnovabili. Un’esperienza di grande rilevanza che sarà riportata sui banchi di scuola, al rientro in Italia, per approfondire, anche nell'ambito di Educazione civica, le linee guida dell'obiettivo 7 di Agenda 2030 e del Green Deal. Così come le questioni relative al rapporto tra Scienza e Arte, nell’uso dei materiali riconvertibili, saranno oggetto di ulteriore indagine durante il meeting in Spagna, che si terrà, tra Malaga e Siviglia, nel prossimo marzo».
Momenti significativi del soggiorno in Turchia: l’incontro con il direttore generale del Ministero dell’Istruzione di Bakirkoy, la visita alla centrale energetica più importante di Istanbul, alla Moschea Blue, alla Basilica di Haia Sophia, al palazzo Topkapi e alla Galata Tower, nonché l’entusiasmante passaggio dall’Europa in Asia con la traversata del Bosforo. Alla conclusione della mobilità il preside Hayrettin Akilli e il suo vice Taskin Tazici hanno consegnato i certificati come riconoscimento al team italiano «per l’eccellente lavoro svolto di coordinamento del progetto».
«Un’esperienza indimenticabile per tutti – commentano i professori Oliva e Contartese –, ma soprattutto per le giovanissime del “Piria”, che porteranno nel cuore una megalopoli dai mille colori e multietnica con i suoi 18 milioni di abitanti».