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Statua acefala di Igea

16 settembre 2021 Servizio ripreso da Mediterraneo antico Foto: Mediterraneo antico/dailysabah.com

ROMA - Nella Turchia occidentale è stata riportata alla luce una statua acefala in marmo a grandezza naturale raffigurante Igea, la dea greco-romana della salute, associata alla prevenzione dalle malattie e al mantenimento dello stato di salute.
La scoperta è avvenuta durante gli scavi nell’agorà dell’antica Aizanoi, città che ospita anche un tempio dedicato a Zeus. La statua, probabilmente risalente al II secolo a.C., indossa eleganti abiti drappeggiati e tiene in braccio il grande serpente che la contraddistingue.
Nell’antichità, per curare le persone malate le persone erano solite affidarsi a rituali ed erbe, ma si rivolgevano anche alle divinità.  Gli antichi greci adoravano Igea insieme al dio medicinale Asclepio, e un culto di guarigione a loro dedicato è attestato ad Atene dal 500 a.C. al 500 d.C. circa. Dopo lo scoppio di una pestilenza avvenuta in Grecia nel V secolo a.C, il culto si diffuse raggiungendo infine anche Roma nel II secolo d.C.
I devoti di Igea eressero statue alla dea nei templi di Asclepio, alcuni dei quali si trovavano a Epidauro, Corinto, Cos e Pergamo.  Secondo il Science Museum Group, queste sculture la mostravano spesso mentre tiene in braccio o nutre un grande serpente, che era il simbolo della medicina greca.
Aspetti della cultura greco-romana si diffusero ad Aizanoi quando l’Impero Romano prese il controllo della regione nel 133 a.C., secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco.  Durante il dominio romano, la popolazione della città crebbe tra le 80.000 e le 100.000 persone.
Aizanoi è stato aggiunto alla lista provvisoria del patrimonio mondiale dell’Umesco nel 2012.