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Scompare Hasankeyf

lunedì 10 giugno 2019 Servizio ripreso da Ansa Foto: 123 RF

ISTANBUL - È iniziato in Turchia il processo di riempimento del bacino della maxi-diga di Ilisu, nella provincia sudorientale a maggioranza curda di Batman, che è destinata a sommergere la cittadina di Hasankeyf sul fiume Tigri, tra i più importanti centri della Mesopotamia con 12 mila anni di storia, insieme ad altri 199 villaggi della zona.
I circa seimila abitanti saranno trasferiti in una new town, mentre alcuni dei millenari monumenti sono stati portati via con controverse operazioni fortemente criticate da alcuni archeologi. Avviata nel 2006 e costato oltre 1,3 miliardi di euro, il progetto ha subito negli anni diversi rallentamenti dovuti anche al ritiro di finanziatori internazionali proprio per i timori di danni al patrimonio archeologico e naturalistico. Lo sbarramento, che dovrebbe contenere fino a 10 miliardi di metri cubi d'acqua da impiegare per la produzione di 1.200 megawatt di energia idroelettrica, fa parte del progetto Gap lanciato negli anni '60. Forti sono le preoccupazioni anche per le ricadute geopolitiche, vista la riduzione del flusso idrico del Tigri in Iraq, dove già si registrano gravi problemi di siccità. In queste ore si susseguono gli ultimi disperati appelli di attivisti e ambientalisti, che sui social network hanno lanciato l'hashtag 'non è troppo tardi per Hasankeyf' (#HasankeyfIcingGecDegil).