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Tolleranza zero

martedì 14 dicembre 2918 Servizio ripreso da Marta Ottaviani/Avvenire.it Foto: Avvenire.it

ISTANBUL - Il decreto ‘tolleranza zero’ nei confronti delle sigarette in Turchia ormai è una realtà. La legge, firmata nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdogan, è stata pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale, diventando esecutiva.
Da questo momento, quindi, il detto ‘fumare come un turco’ potrebbe andare in pensione. Anche perché, con questo provvedimento, i turchi come siano fatte le sigarette rischiano di non ricordarselo più. La legge, infatti, vieta l’utilizzo di bionde sui set dei film e nelle pubblicità. Questo per quanto riguarda le produzioni nazionali. Per quelle internazionali, sigari, sigarette e pipe verranno censurate con nuvolette bianche (ma non di fumo) per quando riguarda le pellicole cinematografiche o televisive e photoshop, per quanto riguarda le immagini.
La parte più dura del provvedimento riguarda gli stessi pacchetti di sigarette, che non potranno più riportare il logo o la grafica della loro marca. Il simbolo potrà essere raffigurato solo sul fronte del pacchetto e con una superficie più piccola di almeno il 5% rispetto alla versione originale. Novità, infine, anche per quanto riguarda la vendita.
Le sigarette, già oggi, in Turchia possono essere commercializzate solo ha chi possiede una particolare licenza. Da adesso in poi, i pacchetti di bionde non potranno più essere esposti nel negozio in modo da essere immediatamente visibili al consumatore e i negozi dovranno essere lontani da ospedali, scuole e università. Non si salvano nemmeno i narghilè, le tradizionali pipe ad acqua di epoca ottomana, attraverso le quali si può fumare anche tabacco aromatizzato e che tanta parte hanno avuto nelle raffigurazioni dell’epoca imperiale. Adesso, i locali che hanno la licenza per offrire i narghilè ai loro clienti, dovranno aggiungere il cartello ‘nuoce seriamente alla salute’.