Economia/agricoltura

Crisi della Lira? frutto manipolazione mercati

martedì 1 dicembre 2021 Notizia ripresa da Ansa Foto: Ansa

ISTANBUL - L'attuale crisi della lira turca "non è il risultato delle nostre politiche, ma è provocata da chi al contrario tenta di ostacolare queste politiche".
Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a difendere la decisione della Banca centrale di Ankara di tenere bassi i tassi di interesse, che aveva provocato una svalutazione record della valuta nazionale.
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In un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp, il leader turco ha dato la colpa della crisi ad attori della finanza "che tentano di manipolare i mercati", parlando di una "iperinflazione senza logica nel mercato".
Il presidente turco si è poi scagliato contro coloro che tenterebbero di arricchirsi a causa della situazione economica in Turchia. "A quelli che stanno accumulando riserve in questo momento, vorrei dire che la nostra nazione diventerà la vostra tomba: accumulare riserve è proibito dalla nostra religione", ha affermato Erdogan. "Abbiamo abbassato di nuovo i tassi di interesse perché rendono i ricchi più ricchi e i poveri più poveri", ha aggiunto. Secondo il leader di Ankara, la scelta di abbassare i tassi porterà a un aumento della produzione e dell'occupazione. "Se Dio vuole - ha dichiarato - il Pil quest'anno crescerà di oltre il 10%".