Economia/agricoltura

La borsa fa un balzo dopo le elezioni

lunedì 24 giugno 2019 Servizio ripreso da Elena Dal Maso/Milano Finanza Foto: Borse Pro

ISTANBUL - Il Bist 100 di Istanbul, l'indice delle società a maggiore capitalizzazione, ha aperto con un rimbalzo del 2.31% questa mattina, mentre la lira turca ha segnanto un rialzo dello 0.7% sul dollaro.
Ekrem Imamoglu, esponente del Partito popolare repubblicano (Chp) ha ottenuto ieri, alle elezioni di Istanbul, il 54.21% dei voti, secondo l'agenzia di stampa statale Anadolu. E ha in questo modo battuto per la seconda volta il candidato scelto dal presidente Erdogan per quasi 800mila voti. I residenti del maggiore centro economico in Turchia sono stati costretti a tornare alle urne dopo che il presidente aveva contestato l'esito delle precedenti elezioni lo scorso marzo.
Recep Tayyip Erdogan governa la Turchia dal 2003, la figura dominante in campo politico più importante dalla morte del padre fondatore, quel Mustafa Kemal Ataturk che il Paese ancor oggi venera. Ergogan è a capo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Adalet ve Kalkinma Partisi, Akp) che trova sostegno fra la popolazione più conservatrice. E che in questi ultimi mesi ha dovuto affrontare una dura recessione economica e una crisi finanziaria che ha visto la lira turca perdere quota contro le maggiori valute. Dopo l'annuncio della vittoria a Istanbul, la valuta è subito rimbalzata dello 0.7% sul dollaro. 
Secondo gli analisti economici, ora la vittoria chiara dell'opposizione potrebbe innescare una rimpasto di Governo ad Ankara e aggiustamenti nel settore alla politica estera. Fra l'altro i rapporti tra Erdogan e Washington si sono raggelati negli ultimi mesi, quando la Turchia, membro della Nato, ha detto che intende sostituire gli aerei da combattimento americani F-35 Lightning II con gli S-400 russi. E' anche possibile che questo evento, la vittoria ad Istanbul, inneschi nuove elezioni politiche prima della scandenza naturale, nel 2023. 
"Oggi abbiamo chiuso una vecchia pagina e ne abbiamo aperto una nuova. Lavorerò senza escludere nessuno", ha spiegato Imamoglu rivendicando la vittoria. "L’ora della democrazia si era purtroppo interrotta il 31 marzo, ma adesso è ripartita", ha proseguito, ringraziando anche gli elettori degli altri partiti. Anche Erdogan si congratulato con il vincitore, e ha aggiunto che "oggi la volontà della nazione si è manifestata ancora una volta". Due mesi fa, dopo che il Consiglio elettorale supremo ha accolto la richiesta del Partito della giustizia e dello sviluppo di annullare le elezioni, a Istanbul ci sono state diverse proteste pacifiche a anche una serie di condanne a livello internazionale. Dal canto suo, Imamoglu si è sempre detto certo di una nuova vittoria.
Il mancato sindaco ha tranquillizzato per mesi i suoi sostenitori affermando che "andrà tutto bene", una frase poi divenuta lo slogan elettorale del Partito popolare repubblicano. Nella storia politica turca, Istanbul è considerato il principale trampolino di lancio verso il governo del Paese. Anche se la capitale è Ankara, Istanbul con i suoi 15 milioni di abitanti è la città più popolosa e il principale centro economico del Paese. Il sindaco, oltre che avere il controllo su un’enorme macchina amministrativa, ottiene anche molta visibilità. La carriera politica di Erdogan iniziò proprio come sindaco della città, all’inizio degli anni Novanta.