Economia/agricoltura

Una nuova ordinazione per il Gruppo Danieli di Udine

6 giugno 2019 Servizio ripreso da Roberta Castellarin/Milano Fin Foto: Gruppo Danieli

UDINE - Il gruppo Danieli , che tratta a Piazza Affari a 15,88 euro (+0,63%) ha ricevuto un nuovo ordine dalla Turchia. La società Çelsantas Çelik, con sede a Karabük, in Turchia, ha infatti assegnato a Danieli Automation un ordine per la fornitura delle apparecchiature tecnologiche elettriche e di automazione per il loro nuovo laminatoio.
Çelsantas infatti trasferirà il suo impianto di produzione esistente, situato nel centro della città, nella zona industriale organizzata di Karabük, a circa 10 km dalla città, dove costruirà un nuovo stabilimento dotato di tecnologia, macchine e automazione all'avanguardia. L'avvio del nuovo laminatoio è previsto per la prima metà del 2020. Il valore del contratto non è stato rivelato.
Mediobanca Securities, che assegna a Danieli  un giudizio outperform e un prezzo obiettivo a 21.3 euro, valuta positivamente il nuovo ordine, che segue un altro ordine di recente ottenuto in Turchia.
Da inizio anno la società di Buttrio (Udine) si è aggiudicata diverse commesse. L'ultima in ordine di tempo è una commessa da Evraz North America (azienda che produce componenti di acciaio destinati al comparto delle ferrovie e del settore energetico) per fornire un laminatoio per la fabbricazione di rotaie da 100 metri di alta qualità.
A inizio maggio l'azienda aveva comunicato due nuovi ordini, uno dagli Usa e uno dalla Cina e a metà aprile aveva ottenuto una commessa dalla Turchia. Mentre a febbraio aveva vinto un appalto in Colombia per il sistema di raffreddamento Q-Smartec. Pochi giorni prima Danieli  aveva avuto un nuovo contratto per la costruzione di un impianto volto a fabbricare tubi per la produzione di petrolio e gas senza saldature in Russia.
I primi di febbraio aveva stretto una partnership con GFG Alliance per la progettazione e la costruzione di una nuova acciaieria ad alta tecnologia per rotaie e profilati presso lo stabilimento di Whyalla Steelworks in Australia.