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Il Mausoleo Ataturk

9 settembre 2021 Servizio ripreso da SiViaggia Foto: SiViaggia

ANKARA - Ankara, cosmopolita capitale della Turchia, regala tantissime attrazioni da visitare e di cui vi avevamo già parlato. Tuttavia, ad attirare subito l’attenzione del viaggiatore, c’è l’imponente mausoleo di Atatürk (Anıtkabir), considerato persino il sito storico più importante della Turchia repubblicana. Anıtkabir è il mausoleo di Mustafa Kemal Atatürk (1881 – 1938), fondatore e primo presidente della Turchia moderna, colui che rese Ankara la capitale di questa Nazione straordinaria. Un monumento che, oltre ad essere un mausoleo, è anche un museo con molti oggetti risalenti prima e durante l’epoca della fondazione della repubblica.
Fu realizzato dagli architetti turchi Emin Onat e Orhan Arda che vinsero un concorso internazionale indetto dal Governo turco il 18 febbraio 1941, e che vide partecipare ben oltre 40 altri progetti provenienti da tutto il mondo. Fu costruito tra il 1944 e il 1953 e oggigiorno occupa una superficie di 75 ettari sulla collina di Anittppe. Inoltre, è così imponente maestoso che si rende visibile quasi da ogni angolo della capitale turca.
Per raggiungerlo basta prendere la metropolitana e scendere alle fermate Tandogan o Besevler, che si trovano poco più a nord. In alternativa, la zona è servita anche da linee di autobus e, naturalmente, dai taxi.
Vi si accede attraverso la Via dei Leoni, una strada lastricata di 262 metri e fiancheggiata da 24 preziose statue a forma di leone – il simbolo ittita del potere, che viene impiegato per rappresentare la forza della nazione turca. Una volta sul posto, sarà impossibile resistere al fascino delle dimensioni stesse del luogo che si riveleranno altamente impressionanti. Non a caso, un immenso piazzale conduce al mausoleo vero e proprio, situato in collina, che domina sulla totalità del sito in un mix di sobrietà e monumentalità. Inoltre, questo è delimitato da vialetti colonnati con scale che salgono alla grande tomba collocata sulla sinistra.
Il pavimento è molto scomodo. Infatti, tra una pietra e l’altra ci sono circa 5 centimetri. Lo hanno voluto così i progettisti, al fine di garantire che chi si avvicinasse al mausoleo di Atatürk lo facesse con il dovuto rispetto.
Camminando verso la tomba è impossibile non notare sulla destra e sulla sinistra alcune iscrizioni dorate che riportano dei passi del discorso pronunciato da Atatürk in occasione delle celebrazioni del decimo anniversario della repubblica, avvenuto nel 1932.
Una volta entrati, è invece fondamentale alzare lo sguardo verso il soffitto del superbo salone, incorniciato di marmi e sobriamente decorato con mosaici ottomani del XV e XVI secolo. All’estremità settentrionale si erge un immenso cenotafio di marmo, intagliato da un unico blocco del peso di 40 tonnellate, sotto il quale si trova la camera che custodisce la tomba vera e propria di Atatürk.
Nel mausoleo, inoltre, si trova anche la tomba del secondo presidente della Turchia, Ismet Inonu. Iniziata nel 1944, la costruzione di questo suggestivo complesso ha richiesto quasi un decennio per essere completata.
Alla destra della tomba è possibile visitare invece il grande museo in cui sono esposti i cimeli appartenuti ad Atatürk, gli effetti personali, i doni ricevuti dai numerosi ammiratori, le riproduzioni della casa e della scuola della sua infanzia. Come questi manufatti, il semplice vogatore e la vasta biblioteca internazionale, comprensiva dei volumi scritti da lui stesso, sono altrettanto significativi nel rivelare alcuni importanti aspetti della sua figura.
Ai piani inferiori, le ampie mostre dedicate alla guerra d’indipendenza e alla formazione della repubblica spaziano dalle raffigurazioni dei campi di battaglia accompagnate con effetti sonori, a spiegazioni estremamente dettagliate delle riforme successive al 1923.
Una meraviglia vera e propria costruita negli anni ’40 e che rappresenta un tributo trionfale alla Guerra di Indipendenza turca dell’inizio del secolo scorso. E, nonostante la sua grandiosità, questa struttura colpisce il visitatore anche per il suo aspetto minimalista che si staglia con le sue linee essenziali e pulite sullo sfondo del cielo azzurro della Turchia. Un blocco dalle proporzioni armoniose e alleggerite da colonne di marmo.
Ci sono ben 10 torri, infatti, a dominare il complesso e sono disposte simmetricamente.
Bellissima è la Torre dell’Indipendenza con il rilievo di un giovane soldato che impugna una spada con entrambe le mani, con un’aquila che lo attende dietro una roccia. Il volatile rappresentava per i Selgiuchidi forza e indipendenza, e il giovane soldato è simbolo della Turchia che difende la sua di indipendenza.
Non da meno è la Statua delle Donne che si trova proprio di fronte alla Torre dell’Indipendenza. Le donne di lato tengono una sorta di cornucopia, che rappresenta la ricchezza del Paese, inoltre, una di queste tiene le sue mani aperte, chiedendo la grazia di Dio per il padre della patria. Un’altra piange, simboleggiando la sofferenza del Paese per aver perso la sua guida
Un’altra torre notevole è quella della Libertà, segnalata da un angelo e un cavallo rampante. L’angelo rappresenta la libertà e impugna la dichiarazione di indipendenza della Turchia. Lo stesso vale per il cavallo, che simboleggia libertà e assenza di vincoli.
Oltre alle donne sono rappresentati in gruppo anche degli uomini. Quello sulla destra, che ha un elmo, è un soldato turco. Mentre quello a sinistra, con un libro, simboleggia i giovani intellettuali. Dietro di questi un contadino che, secondo Atatürk, è il fondamento di una nazione libera.
Infine, la Torre di Mehmetçik, un nomignolo affettuoso che i turchi rivolgono ai soldati. Il rilievo rappresenta un combattente che abbandona casa per andare in guerra, con di fronte a lui una madre triste ma orgogliosa di consegnare il proprio figlio alla patria.
In sostanza, le torri sono simbolo dell’anelito e delle aspirazioni dei combattenti che lottarono per fondare l’attuale stato turco.
Sembra scontato dirlo, ma la verità è che il Mausoleo Anitkabir è una meta che non può mancare in un itinerario ad Ankara, anche perché si trova al centro della città.
La visita al sito richiede all’incirca due ore ed essendo a tutti gli effetti un luogo di pellegrinaggio, conviene giungere sul posto la mattina presto per evitare la ressa di visitatori e le comitive in gita scolastica. Inoltre, Anitkabir è aperto dalle 9 del mattino fino alle 17 (in inverno invece chiude alle 16). L’ingresso è libero così come sono gratuite tutte le sezioni dell’enorme museo che vi è contenuto. Non resta che prenotare una vacanza ad Ankara per visitare questo straordinario mausoleo.