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E' l'anno di Gobeklitepe

31 gennaio 2019 Servizio ripreso da Giovanni Bosi/Turismoitalianew Foto: TurismoItalianews

ROMA - Collocato sulle montagne Germuþ nell’Anatolia sud-orientale, è uno dei tesori della Turchia. Il il sito archeologico di Göbeklitepe, con le sue monumentali strutture megalitiche tonde-ovali e rettangolari erette dai cacciatori-raccoglitori nell’età neolitica pre-cereana tra il 9600 e l'8200 avanti Cristo sono indiscutibilmente un patrimonio dell’Umanità.
Lo ha sancito lo scorso anno l’Unesco e così la Turchia ha deciso di dedicare il 2019 alla valorizzazione di questo straordinario luogo. Monumenti che furono probabilmente usati per rituali di natura funeraria, con suggestivi pilastri a forma di T scolpiti con immagini di animali selvatici, che ci forniscono informazioni prezioso sul modo di vivere e sulle credenze delle persone che vissero nella Mesopotamia superiore circa 11500 anni fa. Un luogo di grande valore documentario oltre che storico e culturale, insomma. E giustamente il 2019 è l’Anno di Göbeklitepe per volontà della Presidenza della Repubblica di Turchia, con la promozione di numerose iniziative.
Eventi e conferenze dedicati si terranno nei prossimi mesi per sottolineare l’importanza di questo sito, la cui scoperta ha rivoluzionato la visione dell'archeologia e del mondo antico e che l’anno scorso è entrato nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco (portando a 18 i siti della Turchia che hanno ricevuto questo importante riconoscimento internazionale). Il sito archeologico di Göbeklitepe si trova a circa 18 km dalla città di Þanlýurfa, nel sud-est della Turchia. “Gli scavi effettuati dall’archeologo tedesco professor Klaus Schmidt, dal 1995 al 2014, hanno permesso di rinvenire il più antico esempio di tempio in pietra del mondo, la cui costruzione iniziò 11.600 anni fa, ben 7.000 anni prima delle Piramidi e 6.000 anni prima di Stonehenge, prima dell’utilizzo degli strumenti metallici e della ruota, prima dello sviluppo dell'agricoltura, quando ancora l’uomo viveva di caccia e raccolta” spiegano da Ankara.
Sembra che proprio l’organizzazione sociale necessaria alla costruzione di questo tempio abbia portato alla nascita di un centro abitativo con la conseguente necessità di sviluppare alcune pratiche agricole. Göbeklitepe ha così profondamente scosso le vecchie teorie sull’archeologia: “Mentre precedentemente si pensava che fossero nate prima le città e poi i luoghi di culto, ora sembra che proprio la religione sia stata la causa dell’organizzazione di un centro abitativo complesso”.