Turismo e viaggi

Riemerge paesino scomparso

3 gennaio 2019 Servizio ripreso da Giulia Mattioli/Turismo.it Foto: SiViaggia

DIYARBAKIR - Si sapeva che c’era, dato che è sommerso solo dal 1997, ma la sorpresa del rivederlo emergere dalle acque è stata comunque tanta.
Vicino alla città di Diyarbakir, la rottura di una diga ha fatto defluire le acque che avevano sommerso un villaggio. Il paesino 'subacqueo' mostra ancora diversi edifici ben conservati, tra cui case, la moschea, la madrasa, e delle strutture antiche e importanti, come la tomba del Profeta Elisha, svuotata appositamente in previsione dell’allagamento avvenuto in seguito alla costruzione della diga. Lo ‘spettacolo’ del paesino tornato alla luce sta attirando numerosi visitatori e curiosi.
Diyarbakir è la storica capitale del Kurdistan turco - definizione controversa, perché ufficialmente il Kurdistan turco non esiste. L’Unesco ha dichiarato la sua città vecchia Patrimonio dell’Umanità, incredibilmente pittoresca grazie alle sue antiche fortificazioni, le mura romane e bizantine, i lussureggianti giardini Hevsel, affacciati sul Tigri, i bazar, la grande moschea. Diyarbakir è una città ricca di storia e di cultura, ma anche di folklore. Per il popolo curdo è una importante città-simbolo.
In occasione della festività persiana di Nawr?z, rito tradizionale persiano che celebra il nuovo anno, la città di Diyarbakir si anima ancora più del solito. Vengono intonati canti e danzatori indossano i colorati costumi popolari esibendosi in vari luoghi della città. La festività qui è molto sentita, e si celebra il 21 marzo.
Ai turisti Diyarbakir si rivela un gioiello, ma non si può dimenticare che la situazione politica e sociale è tesa, per usare un eufemismo. Si tratta di una meta consigliata solo a chi desidera fare un viaggio consapevole.