Turismo e viaggi

Tutto dedicato a Troia

8 novembre 2018 Pino Nicotri/Italia Oggi Foto: Arch2.com

ROMA - Dopo qualche rinvio è stato finalmente inaugurato in Turchia lo stupefacente museo di Troia, eretto sullo stesso sito archeologico della città immortalata dal grande Omero con l'Iliade e l'Odissea.
Il 2018 si conferma così davvero come The Year of Troy, realizzando la promessa fatta a inizio anno dal ministero della cultura e del turismo turco per celebrare i 20 anni dell'inserimento del famosissimo sito archeologico nella lista del patrimonio culturale mondiale dell'Unesco. Il progetto dello splendido ed emozionante museo, che ha il suo ingresso nel sottosuolo proprio come Troia, è del giovane architetto Ömer Selçuk Baz, dello studio Yalin Mimarlik, risultato vincitore su oltre 100 progetti nazionali presentati nel 2011. Secondo Baz, come ha spiegato al Giornale dell'Arte, il suo museo «può ricordare un'astronave, o un grande infopoint. È come un oggetto piovuto dal cielo o scavato dal terreno, quasi atemporale perché dà l'impressione di poter appartenere sia al passato sia al futuro».
Il museo è anche un museo della Troade, con reperti di tutta la regione, tra i quali spiccano il sarcofago di Polixena, i gioielli del tumulo di Dardano, le figurine di musicisti in terracotta di Assos, gli ori rimpatriati nel 2012 dal Penn Museum. Il mio amico giornalista Giuseppe Mancini, tra i primi a visitare il museo, spiega: «Il percorso di visita parte con la narrazione dagli storici dell'epoca, poi passa a illustrare minuziosamente le evidenze archeologiche dei dieci strati sovrapposti che compongono la collina artificiale, in effetti, la sola cittadella fortificata, scavata per primi da Frank Calvert e da Schliemann; Troia viene per l'appunto inserita nel suo ambito regionale della penisola sui Dardanelli (comprese le isole di Imbros e Tenedos), allargato ai rapporti con gli Hittiti e con i Micenei».
Le cose che sono piaciute di più ai primi visitatori sono l'ingresso sotterraneo con tutti i servizi (caffè, libreria, uffici e depositi), la rampa elicoidale che conduce ai vari piani perché la verticalità riproduce anche la stratificazione archeologica, l'idea di farne un centro di visita non solo per Troia ma anche per tutti gli altri siti della Troade. Infatti, dal museo fino alla collina di Hissarlik si andrà a piedi su di una nuova stradina pavimentata con blocchi di pietra per ricordare le strade delle città ellenistiche oppure con un servizio navetta: la distanza è di appena un chilometro, saranno vietati bus turistici e auto private. Tutto lo spazio è immerso in un grande giardino.

A corredo dello Year of Troy la Turchia ha anche deciso nuovi grandi progetti per Istanbul: primo, la demolizione del vecchio museo Centro culturale Ataturk (Akm) e la sua sostituzione con un più grande e più moderno centro che metterà in scena opere liriche e fungerà anche da teatro; secondo, la demolizione in piazza Taksim del vecchio e inadeguato edificio del museo Istanbul Modern e la sua sostituzione entro il 2019 con un'opera avveniristica progettata da Renzo Piano e che farà parte del nuovo complesso Galataport a Karaköy, sulla sponda europea del Bosforo. I lavori saranno curati dall'architetto Murat Tabanlioglu, figlio di chi ha progettato l'Akm negli anni '70. La facciata servirà per proiettare all'esterno, sulla piazza, gli spettacoli in scena all'interno. Insomma, sarà, per Mancini, una facciata non solo trasparente, ma partecipativa; terzo, la costruzione di un nuovo museo d'arte contemporanea, il Koç, che con una superficie di 13 mila metri ospiterà mostre permanenti, ma anche depositi e laboratori di restauro per le collezioni, che saranno in costante ampliamento. Nota effimero mondana, la sfilata di moda a Bodrum «ispirata a Troia» e firmata dalla stilista Çigdem Karavit.

Insomma, una serie di opere grandiose e di altissimo livello che faranno di Istanbul una capitale all'avanguardia anche in fatto di cultura e della Turchia un'attrazione turistica ancora più grande.