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Il panaro solidale di Napoli conquista la Turchia: presente nelle strade di Istanbul

mercoledì 10 aprile 2020 Servizio ripreso da Chiara Di Tommaso/Vesuvio Live Foto: Vesuvio Live

NAPOLI - Le sue foto hanno fatto il giro del mondo. Tutti, sia in Italia che all’estero, nei giorni scorsi hanno parlato del panaro solidale. Un’idea di alcuni residenti del centro storico partenopeo che hanno deciso di appendere fuori al balcone il loro panaro.
Da qui la scelta di aggiungere un cartello con la scritta:
Chi può metta, chi non può prenda”.
Un invito alla solidarietà che richiama San Giuseppe Moscati e una sua frase scritta davanti a un cappello per raccogliere offerte e donazioni per i bisognosi. Ora quella scritta si ritrova sul panaro solidale in Via Santa Chiara, a pochi metri di distanza dalla chiesa del Gesù Nuovo dove sono conservate le spoglie mortali del medico santo.
E il panaro solidale ha lasciato i confini italiani per raggiungere quelli europei. Arrivando fino a Balat, storico quartiere di Istanbul. Come dichiarato in una video intervista da Jeffrey Tucker, che ha lanciato l’iniziativa:
“L’ho visto su Internet oggi. Hanno iniziato a farlo a Napoli, in Italia. In realtà, questo è qualcosa che è successo nell’impero ottomano. La gente prende tanto quanto serve e lascia quello che può. Mi sono ispirato da lì. Ora viene aggiunto il pane. L’ho messo 1 ora fa. Sarebbe bello se tutti fossero ispirati e facessero una cosa del genere. Molte persone ne hanno bisogno. Dobbiamo sostenerci a vicenda nel vicinato, perché non c’è aiuto”. 
“Ýmkaný olan koysun, ihtiyacý olan alsýn” è in turco corrispondente alla frase: “Chi può metta, chi non può prenda”. E a farlo in Turchia è un cittadino inglese che vive da 6 anni lì. Segno che la solidarietà napoletana non ha confini.