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Ritrovato ad Istanbul il battistero perduto degli imperatori bizantini

7 maggio 2019 Servizio ripreso da Noemi Penna/La Stampa Foto: La Stampa

ISTANBUL - Quello che potrebbe essere il battistero perduto degli imperatori è stato ritrovato in quella che è stata la più grande cattedrale del mondo antico: Hagia Sophia, la basilica di Santa Sofia di Istanbul. 
Gli archeologi credono di aver scoperto il luogo cerimoniale dove gli imperatori avrebbero battezzato i loro figli più di 1400 anni fa. Gli scavi sono iniziati nel 2004 e hanno portato alla luce in questi anni una serie di edifici precedentemente sconosciuti ubicati tutt'intorno alla basilica. Resti in cui gli esperti hanno ricostruito l'aspetto del palazzo patriarcale della cattedrale e hanno anche identificato il luogo dove un tempo gli imperatori si sedevano durante le cerimonie.
I risultati della ricerca di Ken Dark e Jan Kostenec sono stati pubblicati ora nel libro «Hagia Sophia in context: an archaeological reexamination of the Cathedral of byzantine Constantinople», in cui si analizza la storia della grande chiesa di Hagia Sophia fatta costruire da Giustiniano I e completata nel 537. Nel 1453 l'impero ottomano conquistò Costantinopoli - oggi Istanbul - e trasformò la cattedrale in una moschea. Ma oggi la basilica di Santa Sofia è un museo, ristrutturato grazie ai finanziamenti del World Monuments Fund.
«Il nostro lavoro sul campo, svolto tra il 2004 e il 2018 nell'area che circonda le fondamenta della chiesa del sesto secolo, ha riportato alla luce nuove strutture bizantine a Nord, Ovest e Sud», raccontano Dark e Kostenec. Strutture che includono un'antica biblioteca che avrebbe potuto contenere migliaia di pergamene, mosaici, affreschi, sculture e un grande vestibolo che faceva parte della chiesa giustinianea» che ha preceduto di duecento anni l'attuale Hagia Sophia. 
Una scoperta «così grande» e «senza precedenti negli ultimi decenni», che «altera in modo significativo il piano conosciuto di quell'edificio così famoso in tutto il mondo». E fra le tante particolarità, i ricercatori hanno identificato «il punto esatto, a forma di disco, in porfido, dove l'imperatore si fermava per assistere alle cerimonie religiose» e «resti di lastre di marmo bianco, che suggeriscono come l'esterno della basilica avesse un aspetto straordinariamente diverso da quello che conosciamo».