FLASH2

Un'impressionante museo che espone 16 mila ciocche di capelli di donna

19 gennaio 2019 Servizio ripreso da Noemi Penna/La Stampa.it Foto: La Stampa.it

ISTANBUL - Fra i musei più strani al mondo, questo vale sicuramente una menzione speciale. Siamo ad Avanos, in Cappadocia, Turchia. Ed è qui che si trova il Museo dei capelli di Chez Galip. Avete letto bene. 
Sin dal 3000 avanti Cristo, Avanos è famosa per le sue terrecotte di alta qualità, realizzate con i fanghi del fiume Rosso. Ed è proprio sotto il negozio di un ceramista turco che è nata quasi per caso quest'insolita esposizione, che oggi conta qualcosa come 16 mille ciocche di capelli di altrettante donne di tutto il mondo che hanno visitato la città.
Le pareti, il soffitto e tutte le altre superfici di questo spazio sono ricoperte di capelli. E ogni ciocca è accompagnata da un bigliettino con il nome e l'indirizzo della signora a cui appartengono. Uno spettacolo non adatto a chi è facilmente impressionabile: la stanza è talmente ricoperta di capelli da risultare macabra e ricordare i cimeli di un serial killer con la tricofilia.
Secondo quanto raccontato dal suo proprietario Chez Galip, il museo è nato oltre 30 anni fa dal gesto di una sua cara amica: la donna doveva andar via da Avanos per sempre e per lasciargli un suo ricordo si è tagliata una ciocca di capelli, che è poi stata attaccata al muro nel suo negozio con tanto di bigliettino. 
Da quel momento, le donne che hanno fatto visita al vasaio hanno iniziato spontaneamente a lasciare anche un loro ricordo, tagliandosi una ciocca di capelli e appendendola sui muri del negozio di ceramiche, incrementando così, anno dopo anno, l'impressionante collezione.
L'ingresso al museo è gratuito e nessuna donna è obbligata a lasciare i propri capelli. Ma per chi lo fa c'è un «incentivo»: due volte all'anno, a giugno e dicembre, un cliente a caso sceglie dieci ciocche di capelli dal muro. E alle fortunate estratte a sorte, il ceramista regala una vacanza di una settimana in Cappadocia, oltre all'ingresso gratuito ai suoi laboratori di ceramica. Un doppio premio, che ha fatto decisamente aumentare le «donazioni».
Ma per quanto possa sembrare strano e singolare nel suo genere, quello di Chez Galip non è l'unico museo al mondo dedicato ai capelli. Ad Elva, in provincia di Cuneo, c'è il Museo dei Pels che custodisce la memoria di un mestiere nato proprio in Valle Maira, ovvero quello dei Pelassiers, i raccoglitori di capelli per parrucche pregiate. In Missouri, Stati Uniti d'America, si trova invece il Leila’s Hair Museum, dove una parrucchiera di nome Leila Cohoon raccoglie dagli Anni 50 manufatti di ogni genere realizzati esclusivamente con capelli umani.