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Il vestito evoca la mitologia greca. Ankara richiama l'ambasciatrice in Uganda

domenica 4 novembre 2018 R.it Foto:

KAMPALA - Voleva essere un inno alla cultura al di là di ogni nazionalismo e chiusura identitaria. Non poteva immaginare il polverone che avrebbe sollevato a 'casa', sui social e all'interno dell'establishment del suo Paese, tanto da far intervenire il ministro degli Esteri,Mevlüt Çavusoglu, che l'ha invitata a rientrare in Turchia.
Sedef Yavuzalp si è presentata al ricevimento in ambasciata, in compagnia di un ufficiale vestito da Giove, indossando il costume di "Elena di Troia", la leggendaria principessa micenea del XII secolo a. C., raccontata da Omero nell'Iliade e nell'Odissea. L'occasione, il 29 ottobre, è stata la celebrazione della festa nazionale turca. L'account Twitter del parlamento ugandese ha pubblicato le immagini che subito sono state sbattute in prima pagina dal quotidiano nazionalista Sozcu  provocando l'ira dei nazionalisti e l'intervento del ministro.
"Un vero scandalo per il giorno della Repubblica - ha strillato il quotidiano turco - L'ambasciatrice era Elena e il suo accompagnatore Giove". I nazionalisti turchi non gradiscono alcuna evocazione della presenza di civiltà greche e romane sul loro territorio, anche se la città di Troia, teatro della guerra narrata nell'Iliade, si trova proprio nella Turchia occidentale, a sud-ovest dello Stretto dei Dardanelli.
Il 2018 è stato proclamato "L'anno di Troia", in quanto ventesimo anniversario della sua inclusione nella lista del Patrimonio Unesco. E Yavuzalp ha voluto celebrarlo in piena regola ricordandone una delle più grandi figure mitologiche legate alla città.