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Il film di Grant Gee che racconta Istanbul sulle tracce del premio Nobel Orhan Pamuk

mercoledì 16 febbraio 2018 Maria Cristina Ferraioli/Artribune Foto: Artribune

ROMA - Istanbul è una delle città più affascinati del mondo. Orhan Pamuk (Istanbul, 1952), vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 2006, il suo cittadino più illustre. Dall’incontro tra le parole di Pamuk e le strade della città turca nasce un documentario, ora disponibile anche in DVD, intitolato Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk, diretto da Grant Gee ed ispirato ad uno dei romanzi più noti dello scrittore.
Un vero e proprio viaggio fisico, intellettuale e soprattutto spirituale tra i vicoli di Istanbul sulle tracce di Kemal e Füsun, protagonisti del romanzo Il Museo dell’innocenza di Pamuk. Una storia d’amore fortissima, quella tra i due personaggi, nata nella Turchia degli anni Settanta e destinata a violare le leggi morali del paese. Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio una relazione che travalica le consuetudini della Turchia del tempo. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo). Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all’Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, in preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento. È un amore tormentato che sfocia nel feticismo, quando Kemal, spinto dall’idea che le tracce della donna persa per sempre possano riempire il vuoto lasciato da lei, inizia a raccogliere gli oggetti della quotidianità toccati dall’amata.
Il Museo dell’innocenza raccontato nel romanzo ha dato vita ad un progetto espositivo nato nel 2012 contestualmente al romanzo con l’idea di tradurre visivamente l’amore di Kemal per la bella cugina Füsun attraverso una serie di vetrine, una per ogni capitolo del libro, affollate di tutti gli oggetti idealmente raccolti. Una mostra, in questo momento ospitata dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano, complessa ma significativa che è diventata un vero caso internazionale al punto da ottenere l’European Museum of the Year Award, riconoscimento che viene conferito ogni anno ai migliori spazi museali europei.
Se allestire un’esposizione fatta di vecchie oggetti e di mozziconi “che hanno toccato le sue labbra” dimostra un coraggio visionario, altrettanto difficile è trasformare un romanzo di tale complessità in un film, provando a trasmettere le atmosfere e le sensazioni del libro. Tradotto in 60 lingue, il romanzo di Pamuk è un best-seller internazionale con milioni di lettori. Non è stata, dunque, semplice la sfida raccolta dal regista inglese Grant Gee. Vera protagonista è Istanbul, la città di Pamuk in cui lo scrittore ha ambientato quasi tutti i suoi romanzi più amati e ha dedicato l’omonimo libro di auto-fiction. A metà tra documentario e finzione, tra sinfonia della città e ritratto d’artista, il film ruota tutto intorno ad una notte immaginaria nella bella città turca. La storia d’amore dei due protagonisti diventa l’occasione per raccontare la città in trasformazione che va di pari passo con il cambiamento della società turca. Adesso il film è disponibile anche in DVD e Blu-Ray distributo da Koch Media.