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Calciomercato: in Turchia il primo giocatore acquistato in Bitcoin

1 febbraio 2018 R.it Foto: R.it Afp

ROMA - Affari in prestito, con obbligo di riscatto, con pagamenti rateizzati negli anni. E ora pure in criptomoneta. Il mercato invernale è ora anche questo, la frontiera è stata abbattuta in Turchia, con il pagamento del cartellino di un atleta in Bitcoin, la moneta virtuale che ha visto moltiplicare il suo valore negli ultimi mesi.
La prima pietra verso il futuro è stata piazzata dal piccolo Harunustaspor, che ha investito 0,0524 bitcoin, circa 440 euro (assieme a 500 euro in contanti), per arrivare a Omer Faruk Kiroglu. Ovviamente si tratta di un'operazione di piccolo cabotaggio, lontano dalle cifre proposte dalla finestra invernale del mercato, dai 160 milioni di euro spesi dal Barcellona per strappare Coutinho al Liverpool, sino ai 65 milioni partiti da Manchester, sponda City, verso l'Athletic Bilbao per il difensore francese Laporte. Ma la dirigenza dell'Harunustaspor, compreso il presidente, che ha ammesso di aver proceduto all'acquisto del calciatore in criptomoneta per iscrivere il club (settimo livello del calcio turco, equivalente alla Prima Categoria italiana) sulla mappa del calcio mondiale.
Anche il calciatore hanno manifestato alla Cnn turca la soddisfazione di aver aperto una nuova frontiera nel pallone. Anche se il governo nei giorni scorsi ammoniva che gli affari in criptovaluta in ogni caso comportano rischi notevoli. Ma non è il primo incrocio tra calcio e moneta virtuale. Nei giorni scorsi l'Arsenal siglava una partnership commerciale con compenso in criptovaluta, mentre il Real Madrid dall'avvio del 2018 accetta pagamenti in bitcoin per i tour turistici al Santiago Bernabeu e lo stesso valutava l'Atletico Madrid per un giretto al nuovo stadio, il Wanda Metropolitano.