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La Turchia piange Suleymanoglu. Nella leggenda con 3 ori olimpici

domenica 19 novembre 2017 La Gazzetta dello Sport Foto: La Gazzetta dello Sport/Afp

MILANO - Non è bastato un trapianto di fegato a salvare il turco Naim Suleymanoglu, una leggenda del sollevamento pesi con le sue tre medaglie d'oro olimpiche. Aveva 50 anni ed era considerato uno dei più grandi atleti del suo sport, soprannominato "Ercole tascabile" per la sua forza e la piccola taglia (era alto 1.47 e pesava 60 chili).
Suleymanoglu si è spento in un ospedale di Istanbul dove era in cura per la cirrosi epatica. Era in terapia intensiva da quasi due mesi e a ottobre si era sottoposto a un trapianto di fegato, ma era stato colpito da un'emorragia cerebrale subito dopo l'intervento. Aveva vinto tre ori olimpici consecutivi tra il 1988 e il 1996, sollevando tre volte il suo peso. Aveva tentato un ritorno per provare a vincere il quarto oro ai Giochi di Sydney nel 2000, senza riuscire a superare nemmeno una prova del concorso olimpico. "Conosco solo la parola oro - aveva detto Suleymanoglu nell'occasione del ritorno - Non so che cosa significhino argento o bronzo". In carriera aveva vinto anche 7 ori mondiali e sei titoli europei.
Nato in Bulgaria da una famiglia turca (Suleimanov), Suleymanoglu non ha mai nascosto le sue critiche al governo bulgaro per il trattamento contro la minoranza turca nella sua terra natia: le autorità lo costrinsero a cambiare il suo cognome in Shalamanov, più slavo. Nel 1986, quando la squadra bulgara era impegnata in un collegiale a Melbourne, in Australia, lasciò il gruppo con la scusa di andare in bagno, in hotel. Si nascose per diversi giorni prima di andare al consolato turco a chiedere asilo. E Suleymanoglu arrivò in Turchia, via Londra, sull'aereo del primo ministro. La Bulgaria lo squalificò per un anno, ma poi gli concesse il cambio di nazionalità che gli consentì di partecipare ai Giochi di Seul da turco (in cambio di 1.250.000 $). In quell'edizione migliorò per due volte il record del mondo di strappo (150.5 e poi 152.5 kg). E poi confermò il titolo olimpico a Barcellona 1992 e Atlanta 1996. Già nel 1984, a soli 17 anni, era considerato il favorito per Los Angeles, ma ancora gareggiava per la Bulgaria e in quell'edizione dei Giochi ci fu il boicottaggio dei Paesi dell'area sovietica. Considerato un eroe nazionale in Turchia, ogni volta che tornava da un torneo era accolto da migliaia di fan che lo sollevavano sulle loro spalle. Nel 1999 e 2007 si era candidato alle elezioni parlamentari turche, senza successo.