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Ritirata l'opera Turca autentica a Catiglion F.

lunedì 14 dicembre 2020 Sevizio ripreso da La Repubblica.it Foto: la Repubblica.it

FIRENZE - Dopo gli insulti, le minacce anche le proteste del Governo turco - perché ritenuta blasfema - è stata ritirata la controversa scultura dell'artista Paolo Lelli, dal titolo "Turca autentica" dalla mostra "I Mille di Sgarbi" allestita nel Museo Archeologico di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, inaugurata sabato 12 dicembre, dal critico Vittorio Sgarbi con la sola presenza delle autorità a causa delle restrizioni Covid.
"Turca autentica" è una lattina di colore rosso con sopra disegnati una mezza luna e una stella a 5 punte, che sono anche i simboli della bandiera della Turchia. Dopo le polemiche, il sindaco Mario Angelli, preoccupato per la bufera, aveva chiesto a Sgarbi di rimuovere la scultura tra quelle in mostra, che aveva replicato: "Non se ne parla proprio. Semmai chiudo la mostra". Ora però l'Amministrazione Comunale oltre a ritirare la discussa scultura ha invitato anche ambasciatore turco a visitare Castiglion Fiorentino per rasserenare gli animi.
"L'arte ha il compito di scuotere le nostre coscienze, porci interrogativi, deve essere ostile, pruriginosa. Lelli getta la sua opera come un macigno nelle acque stagnanti del politicamente corretto, e ci pone la questione del limite dell'arte e della provocazione", ha detto Massimiliano Lachi, assessore alla cultura del Comune di Castiglion Fiorentino sull'accaduto. "Con il sindaco Mario Agnelli abbiamo deciso di invitare l'ambasciatore turco a visitare il nostro paese. Non è certo di attenzione mediatica che abbiamo necessità, ma di buona politica, ed è questo che ci appassiona", ha concluso Lachi.
Da parte sua, dopo le polemiche, Vittorio Sgarbi aveva detto: "Questa è la degenerazione imposta dal cosiddetto politicamente corretto, in nome del quale si vuole adesso comprimere anche la libertà creativa dell'artista. Nel caso specifico l'artista credo abbia solo giocato con le parole, e il titolo dell'opera lo testimonia: "Autentica turca". La mezza luna è anche il simbolo dell'islamismo, ma è una mistificazione sostenere che io, esponendo l'opera, abbia voluto lanciare un messaggio politico o religioso, men che meno al governo turco. Tra l'altro ho anche molta simpatia per Erdogan. È solo un'opera d'arte, non una dichiarazione di guerra o un'azione blasfema. Sono rimasto comunque sorpreso per la natura di certi commenti che incitano all'odio e alla violenza contro di me. Ci sono in giro molti esaltati".