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Ritrovata una chiesa citata nell'Apocalisse

lunedì 9 marzo 2020 Servizio di Lara Ferrara/Italia Magazine Foto: Italia Magazine

ISTANBUL - Riportata alla luce in Turchia la chiesa cristiana di Laodicea, una delle sette citate nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.
Ha diretto gli scavi Celal Simsek, capo della missione archeologica turca che ha annunciato di aver rinvenuto con un radar sotterraneo i resti dell’edificio sacro nell’antica città di Laodicea nella provincia di Denizli.
La chiesa è ancora in un buono stato di conservazione e ha una datatazione che risale all’epoca romana per una superficie di circa duemila metri quadri.
Ertugrul Gunay, ministero della Cultura, ha riferito alla stampa turca di aver visitato il sito accompagnato dall’archeologo Simsek, che gli ha illustrato l’eccezionalità della scoperta. Questo ritrovamento si aggiunge ad altri recenti che in Turchia hanno riportato alla luce significative scoperte oltre a quelle già note del sito cristiano di Efeso.
Le ricerche della missione archeologica diretta da Simsek hanno confermato che la città di Laodicea esisteva già intorno al IV secolo a.C. e divenne uno dei principali centri del cristianesimo primitivo verso il 40/50 d.C e ben presto anche sede di un vescovo.
Gunay ha poi annunciato che sosterrà il completamento dello scavo, in modo che i resti dell’intera chiesa possano essere visitabili ai turisti. Nell’area sacra di Laodicea è riemersa anche la piscina battesimale, che secondo Gunay è ancora più bella di quella che si trova a Santa Sofia ad Istanbul.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la chiesa di Laodicea sia stata fondata da Epafra, un colossese che si era convertito al cristianesimo dopo aver ascoltato la predicazione degli apostoli di Gesù giunti in Turchia.

La chiesa di Laodicea compare nella Lettera ai Colossesi di San Paolo e poi viene menzionata come una delle sette chiese dell’Asia minore di cui parla il libro dell’Apocalisse.