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Scoperta macina di pietra di 2700 anni fa

lunedì 1 ottobre 2018 Salvo Cagnazzo/Turismo. it Foto: Alamy

ISTANBUL -Un gruppo di archeologi ha scoperto a Van, in Turchia, una macina di 2700 anni fa, risalente all'era urartiana. La pietra rettangolare, che misura 54 per 30 centimetri, è stata rinvenuta durante gli scavi presso il castello di Cavustepe e sembra fosse utilizzata per la macinazione del grano.
È la quarta pietra di questo tipo scoperta dall'inizio degli scavi del castello. Ma sono stati ritrovati, recentemente, anche 120 vasi di argilla, probabilmente utilizzati per la conservazione del grano.
Van si trova nella provincia orientale della Turchia, sulla sponda orientale del lago Van. La città era famosa sin dal primo millennio a.C., inizialmente come Tushpa, la capitale del regno di Urartu dal IX secolo a.C. al VI secolo a.C., e successivamente come centro del regno armeno di Vaspurakan. L'insediamento più antico si trova sullo scosceso promontorio noto come "Castello di Van" (Van Kalesi), a pochi chilometri a ovest della città moderna. Qui sono state rinvenute iscrizioni in caratteri cuneiformi di Urartu, databili all'VIII e VII secolo a.C.
Cavustepe è un antico sito fortificato meglio conosciuto con il nome di Fortezza di Hayk. La costruzione si compone di due sezioni: il palazzo imperiale e la parte inferiore della fortezza che abbraccia, invece, diversi edifici. Il palazzo fu costruito durante il regno di Re Sarduri II nel 764-735 a.C. La parte inferiore, invece, fu costruita intorno al VII secolo e comprendeva un tempio, la torre dei re, officine, magazzini, cisterne. Persino un harem. Purtroppo molti di questi edifici furono distrutti nel VII secolo. 


 

Raggiungere questa bella zona dell'Anatolia orientale, che comprende anche posti come la Rocca di Van, il Monte Erek e la chiesa di Varagavank, non è facile, soprattutto dall'Italia. Meglio raggiungere Istanbul e poi imbarcarsi per il Van Ferit Melen Airport, poco distante da Van.


 

Van è particolarmente famosa per le sue colazioni. Ma, dato che portarle come souvenir è poco probabile, buttatevi su altro. Dai tappeti alle lanterne, dai tradizionali vestiti ai piatti ipercolorati. Sarebbe bello portare a casa shisha e vasi in vetro ma, a meno che non vi piacciano i puzzle, rinunciateci.