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Riemersi i resti di antica città romana

1 marzo 2018 Noeli Penna/La Stampa.it Foto: La Stampa.it

ISTANBUL - Il Mar Nero ha restituito uno dei suoi tanti segreti. Si tratta di frammenti di rovine romane risalenti al primo e al terzo secolo dopo Cristo, gli ultimi resti dell’antica città anatolica di Amastris. 
«Merito» della tempesta che nelle ultime settimane ha frustato le coste di Amasra, nel nord della Turchia, permettendo ai reperti di tornare a riva, e farsi ammirare da tutti. 
Secondo quanto riporta la Cnn, gli antichi resti romani sono stati trovati casualmente dalla gente del posto. Camminando sulla battigia, diverse persone hanno visto dei pezzi di marmo scolpito e altre opere murarie fra gli scogli.  
Ma non hanno pensato che potessero appartenere all’antica città di Amastris fondata dai Milesi nel quinto secolo avanti Cristo col nome di Sesamo, capitale della Bitinia sotto la principessa Amastris, nipote di Dario III, da cui prese il nome. 
Nel primo secolo avanti Cristo la città venne occupata da Lucullo e incorporata nell’Impero romano. Poi è andata distrutta, e proprio sulle sue ceneri è nata l’attuale città di Amasra. 
In base alla loro conformazione, si ipotizza che «i resti marmorei appartengano ad un periodo di costruzione risalente al regno dell’imperatore romano Settimio Severo, fra il 193 e il 211 dopo Cristo», afferma Baran Aydin, direttore del Museo di Amasra. 
«Dai resoconti di antichi viaggiatori, sappiamo che ai tempi sulle coste di Amastris c’erano dei templi molto spettacolari. Ed è possibile quindi - aggiunge - che i resti recuperati sulla spiaggia appartenessero proprio a quelle strutture, andate perdute per sempre». 
Come le rovine siano finite in mare rimane un mistero. C’è anche chi ipotizza che quei pezzi fossero solo degli scarti, buttati in mare molti anni fa dagli operai edili. «A quei tempi la gente non era a conoscenza del significato di quelle rovine» e di quanto oggi siano preziose. 
Dopo la tempesta - la peggiore che la Turchia ha visto negli ultimi 40 anni - lungo le spiagge di Amasra sono stati rinvenuti dieci reperti. E il prossimo passo sarà analizzarli più accuratamente per definire se si tratta effettivamente di pezzi da museo. 
In ogni caso «per noi sono molto preziosi, senz’altro per il loro significato culturale», conclude Aydin.