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Vino turco, questo sconosciuto

martedì 22 novembre 2017 Simone Favaro/Il NUovo Levantino Foto: Unione Italiana Vini

IZMIR - Nonostante le restrizioni governative sulla vendita di alcolici e le elevate tasse applicate all’acquito di queste bevande, la Turchia ha una tradizione vinicola antica. Alcune ricerche indicano che la Vite fu scoperta in Anatolia circa 7.000 anni fa, durante il periodo neolitico.  
Il vino aveva un ruolo indispensabile nella vita sociale delle più antiche civiltà anatoliche, gli Hatti e gli Ittiti. Era la principale offerta agli dei durante i rituali a cui partecipavano la famiglia reale e gli alti dignitari. Le disposizioni per proteggere la  viticoltura nella legge Ittita e l’abitudine di celebrare ogni vendemmia con una festa evidenziano quanto il vino fosse importante nell’antichità sia per l’economia che per le pratiche culturali.
La produzione di vino in Turchia è di circa 75 milioni di litri all’anno. L’esportazione del  vino costituisce il 2,62% del totale della produzione ovvero 3.64 milioni di litri per un valore  di 7.800.000 $ ( Dollari Usa ). La Turchia si posiziona al 6° posto nella produzione di uva con 3.850.000 tonnellate prodotte  annualmente e al 6° posto per la superficie agricola destinata a tale produzione, ovvero circa  486.000 ettari, dopo l’Italia, la Cina, gli Usa, la Francia e la Spagna. In Turchia solo il 2% della produzione totale di uva è destinata alla produzione del vino e  questo si spiega con l’ingente quantità di uva passa prodotta (1° Paese al mondo) e da tavola.
La Turchia ha più di 1200-1500 varietà di uva di cui 600-800 geneticamente differenti. Tra queste ci sono 30 varietà di uva da vino decisamente notevoli. Di seguito si elencano le varietà di uve autoctone o internazionali che sono più diffuse nel territorio : Adakarasý, Alicante Bouchet, Boðazkere, Bornova Misketi, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carignan, Chardonnay, Cinsault, Çalkarasý, Çavuþ, Dimrit, Emir, Gamay, Grenache, Kalecik Karasý, Karalahna, Kuntra, Malbec, Merlot, Narince, Öküzgözü, Papazkarasý, Petit Verdot,  Pinot Noir, Riesling, Sangiovese, Sauvignon Blanc, Semillon, Shiraz, Sultaniye, Tempranillo, Vasilaki, Viognier.

Cinque vini turchi: le caratteristiche

EMIR (Pronuncia : Eh-mere)

ORIGINI : Anatolia Centro Meridionale (Nevþehir / Cappadocia). L’uva Emir è un’uva  bianca nativa della Cappadocia e molti vitigni si trovano nella provincia di Nevþehir. Il suo nome ha origine (Emir = Sovrano, Signore) dal fatto che era un vino abbastanza noto sulle tavole dei signori locali. Era usato fin dall’epoca Romana per creare vini freschi, dissentanti. L’uva Emir produce vini di colore giallo paglierino con riflessi verdi; intenso il bouquet, di mela verde e di minerali. Al palato rende i vini vivaci, freschi. I vini sono : di corpo medio  leggero, di colore giallo tenue, con alta acidità e delicati. L’uva Emir è usata nella produzione di vino frizzante e liscio. Non si abbina con il legno di quercia e generalmente è da  consumarsi in 1-2 anni, non malo-lattico.
ACINO : L’uva Emir ha acini leggermente ovali, giallo-verdi, di media dimensione, su grappoli conici di media dimensione. Maturazione: metà stagione.
AROMA : Mela (verde/gialla), ananas, kiwi, limone, arancia rossa, rosa bianca.
ABBINAMENTI CIBO & VINO : Salmone e altro pesce grasso, frutti di mare, asparagi, pollo con salse di pomodoro, pasta con salse bianche cremose, insalate senza aceto, sushi.

NARINCE (Pronuncia: Nah-rin-djeh)

ORIGINI : Anatolia Centro Meridionale (Tokat). Narince significa “delicato” in Turco. Coltivata principalmente nel territorio di Tokat e lungo il fiume Yeþilirmak. Vini secchi e semi-secchi possono essere prodotti con l’uva Narince. Ha un colore giallo-verde ed un sofisticato sapore fruttato. Dal momento che il livello acido è alto, il vino sviluppa un ricco bouquet con l’invecchiamento. L’uva Narince produce vini di colore giallo paglierino con note floreali, con un bouquet di frutta gialla e agrumi. Al palato produce vini rotondi, di corpo da medio a pieno, bilanciati da una buona acidità. È di solito trattato con legno di quercia.
ACINO : L’uva Narince ha acini larghi, ovali, giallastro-verdi, con sfumature di color bronzo, con grandi grappoli conici, con una o due orecchie. Maturazione: la vendemmia dell’uva Narince si effettua nella seconda metà di settembre.
AROMA : Arancia, pompelmo, lime, ananas bianco, cotogna, fiori, frangipani, acacia, fiori di alberi da frutto, basilico, mela verde matura, noce.
ABBINAMENTI CIBO & VINO : Pesce grasso grigliato, pollo speziato, insalata di melanzane, piatti con cipolla, antipasti.

KALECIK KARASI (Pronuncia: Kah-le-djic-car-ah-ser)

ORIGINI : Anatolia Centro Settentrionale (Ankara/Kalecik). Kalecik Karasi significa il “nero dal piccolo castello”. Kalecik è una piccola cittadina (65 km a nord-est di Ankara) nell’Anatolia Centrale con il suo castello. La varietà Kalecik Karasi è coltivata principalmente nella valle del fiume Kizilirmak. L’uva Kalecik Karasi produce un vino di colore “rosa rossa essicata”, con un bouquet di dolci allo zucchero / dolcetti bolliti, abbastanza tipica di questa varietà. I migliori esempi hanno un bouquet vibrante, fruttato, di frutti rossi. Al palato, il vino è di corpo medio, basso di tannino; fresco e vivace, con una frizzante acidità. Nei climi
più caldi, l’alcol può raggiungere livelli alti, rendendo il vino pesante.
ACINO : L’uva Kalecik Karasi ha acini di colore blu-nero, di media dimensione, rotondi con bucce spesse. Ha grappoli di media dimensione, conici, compatti. Maturazione: si vendemmia intorno alla seconda metà di settembre.
AROMA : Bacche rosse, ciliegia, fragola, lampone, zucchero filato, pirazina, selvaggina o stalla.
ABBINAMENTI CIBO & VINO : Pizza, carne con salsa di pomodoro, cotoletta grigliata, pasta con salsa di pomodoro.

OKUZGOZU (Pronuncia: Oh-cooz-goe-zue)

ORIGINI : Anatolia Centro Orientale (Elazið). Nativa dell’Anatolia Orientale, Okuzgozu prende il nome dal fatto che ha acini larghi e neri, che ricordano un occhio di bue. Al palato è di corpo medio, produce vini rotondi, fruttati, con un po’ di tannino ed un’acidità piuttosto vivace. Il livello alcolico è normalmente tra il 12.5% e il 13.5%. Okuzgozu è un vino alto in acidità, da medio a basso in contenuto alcolico e il suo corpo medio offre un delicato bouquet. Ha aromi di frutta e fiori, rende i vini leggeri e facili da bere. Grazie alla sua acidità, può invecchiare bene. L’uva Okuzgozu è di solito mescolata con la varietà Boðazkere.
ACINO : Okuzgozu ha acini larghi, rotondi, neri e polposi, con molti semi. Maturazione: l’uva ha un lungo ciclo vegetativo e matura la seconda metà di settembre.
AROMA : Lampone, amarena, menta, cioccolato, eucalipto, ciliegia aspra, melograno, prugna matura, marmellata di ciliegia, chiodo di garofano e cardamomo.
ABBINAMENTI CIBO & VINO : Cibi in casseruola, kebap, cibi affumicati, melanzane, Hünkar begendi (significa “il sultano lo ha amato” alla domanda della ricetta), carni rosse alla griglia.

BOGAZKERE (Pronuncia: Bow-aahz-keh-reh)

ORIGINI : Anatolia del Sud Est (Diyarbakir). Boðazkere significa “fuoco alla gola”. L’uva Boðazkere ha una densità molto alta di tannino con acidità media. I vini prodotti da quest’uva sono di colore scuro, di corpo pieno, denso di tannino, con il risalto di un aroma complesso. I vini prodotti con uva Boðazkere trovano un equilibro quando invecchiano.
ACINO : Acini di colore blu scuro / nero, di piccola e media dimensione, con bucce spesse.
AROMA : Amarena, lampone, mora, mora selvatica, pepe, chiodi di garofano, eucalipto, tabacco, cuoio, bosco di pini, cioccolato nero, liquirizia.
ABBINAMENTI CIBO & VINO : Spezie, piatti con sugo di carne, kebap e barbecue, tandir (carne d’agnello arrostita lentamente), formaggi molto saporiti.