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Anche S.Salvatore in Chora sta per diventare moschea

mercoledì 21 agosto 2020 Servizio ripreso da la Stampa Foto: La Stampa

ISTANBUL - Dopo Santa Sofia, tornata moschea lo scorso 24 luglio, la medesima sorte sta per toccare a un'altra delle principali attrazioni turistiche di Istanbul, la chiesa bizantina di San Salvatore in Chora (Kariye in turco), nata chiesa bizantina, poi trasformata in moschea (1511), prima di essere convertita in museo (1945).
Un decreto del presidente Recep Tayyip Erdogan firmato questa mattina, ha confermato la sentenza del consiglio di Stato dello scorso 19 novembre che ha annullato la decisione con cui fu istituito il museo nel 1945.
Decisione cui è seguito un periodo di incertezza sulla sorte della splendida chiesa, spianando la strada alla riapertura al culto islamico di una struttura le cui prime mura furono edificate prima del sesto secolo, con la struttura odierna frutto di diverse ricostruzioni, le piu' importanti effettuate nel 1081 e nel 1200. La struttura custodisce splendidi mosaici e affreschi del tredicesimo secolo ed affreschi, la cui sorte ora rimane incerta, considerata l'incompatibilità con l'Islam. San Salvatore in Chora ha servito per poco meno di mille anni come chiesa ortodossa, per poi essere convertita in moschea nel 1511, poco più di 50 anni dopo la conquista di Costantinopoli, avvenuta nel 1453, per poi divenire un museo nel 1945.