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Erdogan recita il Corano a Santa Sofia ad Istanbul

3 aprile 2018 Luci Di Marzo/il Giornale Foto: il Giornale

ISTANBUL - È stata una basilica cristiana e la moschea imperiale di Istanbul, per poi essere trasformata in un museo.
Ma Santa Sofia continua a far discutere e a infervorare gli animi, soprattutto di quanti vorrebbero che venisse restituita al culto islamico. Per questo non poteva passare inosservata la recitazione al suo interno del primo versetto del Corano da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Nell'aprire la biennale di Arte classica nella metropoli sul Bosforo, Erdogan ha recito l'apertura del testo sacro ai musulmani, dedicandolo alle "anime che ci hanno lasciato quest'opera in eredità, specialmente ai conquistatori di Istanbul".
Santa Sofia diventò un museo nel 1935, ma spesso negli anni si sono ripetuti gli appelli dei fedeli perché ritorni a essere una moschea e d'altro canto le proteste di chi, come i vicini di casa greci, vogliono che resti nello stato attuale, accessibile a tutti e non riservata a una sola religione.
Nel 2015, per la prima volta in 85 anni, un religioso musulmano pronunciò alcuni versetti del Corano al suo interno e l'anno successivo le autorità religiose iniziarono a diffondere letture religiose e la chiamata alla preghiera da Santa Sofia durante il mese di Ramadan, il mese del digiuno per i fedeli musulmani