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Trovati in Iran i resti dei santi martiri Sergio e Bacco

10 ottobre 2017 Palo Vites/ilsussidiario.net Foto: ilsussidiario.net

ROMA - Oggi i loro nomi in occidente sono quasi dimenticati, ma il loro martirio è una delle testimonianze più gloriose della storia del cristianesimo. Sergio e Bacco, due soldati dell'esercito imperiale romano convertitisi al cristianesimo furono martirizzati nel IV secolo dopo Cristo nel nord dell'Iran, dove nella città di Urmia era di stanza una guarnigione romana.
Proprio qui gli archeologi hanno fatto una scoperta sensazionale in una chiesa eretta proprio in quel periodo in onore dei due martiri. "Si tratta di un ritrovamento di grande importanza, dato che da 1500 anni, nonostante varie ricerche fatte, dei loro resti mortali si erano perse le tracce" ha detto Silvano Vinceti presidente del Comitato e presidente della ricerca sul proto cristianesimo nell'ovest dell'Azerbaigian, ai confini del quale si trova la città iraniana. “Per accedere nella chiesa è necessario, com’è tipico di quelle chiese, passare attraverso una porticina piccolissima e molto bassa  la cui funzione è sia devozionale sia pratica, poiché serviva a interdire l’ingresso dei cavalli nel luogo sacro” ha detto ancora, aggiungendo che grazie ad alcune crepe sulla porta, e al restauro,  nel legno dell'architrave ancora quello originale, avvolti in una stoffa serica, c'erano resti umani. "Sul tessuto risulta perfettamente leggibile una iscrizione in aramaico antico, che un anziano studioso del posto, uno dei pochissimi ancora in grado di interpretare l’idioma, è stato in grado di tradurci. La scritta afferma che si tratta dei resti mortali dei ‘Servi di Gesù’ Sergio e Bacco. Ed il sigillo apposto non ha soltanto la funzione di chiudere il tessuto, ma di sancire la veridicità di quanto affermato”.
Sergio e Bacco, che godevano di un ruolo di grande autorità nella guarnigione presso la corte del tetrarca d'Oriene, subirono il martirio quando, scoperta la loro fede grazie alla denuncia di alcuni soldati invidiosi della loro posizione, fu ordinato loro di abiurarla e offrire sacrifici a Giove, cosa che i due soldati rifiutarono di fare. Furono obbligati a vestirsi da donna come era d'uso con i soldati convertiti per umiliarli e sfilare per le strade della città subendo gli insulti della folla. Bacco venne poi frustato fino a morire, mentre Sergio costretto a camminare a lungo con dei chiodi conficcati nei piedi e poi decapitato. Nell'impero bizantino i due erano onorati fortemente, tanto che santuari vennero loro dedicati in Siria e a Costantinopoli in quella che oggi è una moschea, ed erano i santi patroni dell'esercito e dei soldati e nel IX secolo anche a Roma fu loro dedicata una chiesa, quella dei santi Sergio e Bacco degli Ucraini. La loro festa è caduta un paio di giorni fa, il 7 ottobre. Ancora oggi nell'Iran islamico, il culto cristiano in quella zona è permesso e tollerato, segno di un grande rispetto fra i sacerdoti cristiani e i mullah.